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Il caimano Moretti fa litigare la Rai

Un film brutto e vecchio per lanciare il nuovo

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
Il caimano Moretti fa litigare la Rai

Ma sì, diciamoci la verità. Il film di Nanni Moretti “Il Caimano”, in sé e per sé, non è un gran film. Scarso successo al botteghino, ridotta richiesta per i passaggi televisivi, insomma niente a che vedere con il Moretti di “Caro Diario”. Perché il Caimano, in realtà, con quel suo finale stile Blade Runner, è una metafora morettiana, più che la visione morettiana dell'Italia. E allora, per dirla con Mauro Mazza, direttore di Rai Uno finito suo malgrado nel calderone delle polemiche provocate dalla mancata messa in onda del finale del film all'interno del programma condotto da Serena Dandini su Rai Tre, “Parla con me”, il valore della pellicola sta nel rapporto con l'attualità. «In questo particolare momento», dice Mazza, «diventa interessante».

Già, interessante. Ma per renderlo davvero accattivante servirebbe l'evento, tipo proiezione del film in prima serata, seguito da puntata di Porta a Porta dedicata all'opera di Moretti e al suo rapporto con la realtà. Insomma, il dibattito dopo il film. Una catena di eventi talmente odiata da Moretti da averlo indotto a urlare nella sua prima opera “Io sono un'autarchico” «Il dibattito no!». Invece il dibattito sì, come ha fatto Enrico Mentana su La7 per la messa in onda del «Divo» di Sorrentino, tanto che in Rai stavano pensando proprio a questo. A far saltare il tappo è stata la fretta di Rai Tre, desiderosa di “scippare” a Rai Uno il film. La rete ammiraglia della Rai ha la prelazione sulla pellicola sino al 28 maggio e Mazza ha tutta l'intenzione di farla valere. «Premesso che non c'è nessuna polemica politica, Rai Uno è pronta a mandare in onda il Caimano al momento opportuno», dice il direttore del primo canale della tv pubblica«, «ma in questo momento la mia priorità è il Festival di Sanremo». Difficile dargli torto, dal risultato della kermesse canora dipendono i budget pubblicitari degli investitori. E la Rai, Rai Uno compresa, non può rischiare, magari mandando in onda un film dallo scarso appeal. Soltanto a Rai Tre “Il Caimano” avrebbe fatto comodo.

Intanto il meccanismo dell'effetto annuncio è servito alla Dandini a far risalire gli ascolti: mercoledì sera “Parla con me” ha fatto registrare un milione e 734mila telespettatori, pari al 12,85% di share, dopo settimane di crisi. Ieri sera, poi, la conduttrice ha fatto girare buona parte della puntata sul tormentone «mandatelo in onda su Rai Tre», come se l'Italia fosse in crisi d'astinenza e senza il film di Moretti ci troveremmo a fare i conti con rivolte di piazza. E poi ha permesso a La7 di imbastire una puntata di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber, incentrata sulla sequenza finale del film. Infine la polemica ha creato un effetto indotto, tale da intasare la rete. I navigatori del web a caccia dello spezzone del film sono stati numerosissimi. Insomma, Moretti è uscito dal letargo e Rai Tre dal cono d'ombra nel quale era finita nelle ultime settimane. E tutto per un atto di legittima difesa da parte del vertice della Rai, contro il quale l'Idv ha tuonato parlando di «emergenza democratica». Il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, ha annunciato di esser pronto a «diffondere sul web la scena finale del film in questione». 

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Commenti all'articolo

  • Nonsocrate

    12 Febbraio 2011 - 15:03

    Ma perchè la Rai non manda in onda qualcosa di più intelligente ed istruttivo invece che m...!

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  • zanfra

    11 Febbraio 2011 - 18:06

    che senso ha censurare gli 8 minuti finale del film, quando si puo vedere tranquillamenet sul web?, masi e altri della rai sul libro,paga di mister B, sono ridicoli.

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  • Dream

    11 Febbraio 2011 - 15:03

    che dicono basta, loro dicono "Basta, bisogna pensare alla gente!! ma chi è che ha iniziato questa bufera? non certo Berlusconi, chi è che ha iniziato senza pensare mai alla gente? ha incominciato l'IdV, prima con Di Pietro, e poi via via, con i giornali, le trasmissioni televisive, poi il pd, poi l'Udc, (che ora sbraita "bisogna governare!) e per ultimo ha tolto la maschera il Flit!...è stato tutto un susseguirsi di accuse....fino a questi giorni.. e che doveva fare Berlusconi? non doveva difendersi? Ahhhh, no, me lo stavo scordando: Doveva fare un passo indietro!! Che cervellononi!!!!

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  • Dream

    11 Febbraio 2011 - 15:03

    la prego, ma quali Auguri! ma augurargli che? dopo averci tradito "ce sta pure a co*ona!" mo' un nuovo centrodesta.. ancora? non c'è proprio bisogno!

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