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I furbetti di FareFuturo finiscono dietro la lavagna

Rossi&company messi alla porta da D'Urso

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
I furbetti di FareFuturo finiscono dietro la lavagna
«Da oggi Ffwebmagazine cessa di esistere. Si tratta di una decisione presa da Farefuturo per ragioni economiche. Ma la mia (e la nostra) battaglia culturale e politica continua, con nuove (e ancora migliori) iniziative». A dare l’annuncio dell’addio alle armi del sito finian-chich, usato dal presidente della Camera per fare il contrappunto al premier su tutto, è stato Filippo Rossi, l’avanguardista della falange rossa dei finiani, nonché direttore del magazine on-line della fondazione presieduta da Gianfranco Fini. Il messaggio in bottiglia è partito dalle pagine del social network Facebook, scatenando una valanga di reazioni.  Ma è uno scherzo? Si sono chiesti in molti, ottenendo come risposta un secco «No».
Ufficialmente la scelta di chiudere il sito è stata fatta dall’editore, adducendo ragioni economiche e non politiche. «La società editrice ha dovuto prendere atto della assoluta impossibilità a continuare l’attività giornalistica per l’insufficienza delle risorse a sua disposizione», scrive l'editore, «quando cominciammo ci eravamo proposti l’obiettivo dell’autonomia finanziaria entro un anno. Purtroppo, così non è avvenuto». Difficile, però, non scorgere dietro all’ufficialità, e alla ritualità dei comunicati, un effetto domino legato alle tensioni intere a Futuro e Libertà. La fondazione Farefuturo è presieduta da Fini, ma Adolfo Urso, uno dei finiani che molti davano in uscita dal partito, ne è il segretario generale. ovvero è colui che gestisce i fondi. Il mutato rapporto fra i due - molti finiani parlano addirittura di «cambio radicale» - starebbe dietro alla decisione di chiudere Farefuturo. Certo, sulle decisione, anche se in parte, avrebbe pesato anche l’annunciata adesione del suo direttore Rossi alla manifestazione del 12 marzo prossimo in difesa della Costituzione, rispetto alla quale la Fondazione non aveva mancato di prendere le distanze. Forse a qualcuno non è piaciuta questa scelta di campo, o forse si è trattato della classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di sicuro il riposizionamento di Urso all’interno dello scacchiere finiano ha avuto il suo peso:  «Resto in Futuro e libertà, ma basta con la strategia, a volte la tattica, del D-day quotidiano in vista della cosiddetta spallata, che non è più attuale».
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Commenti all'articolo

  • ziociro0

    03 Marzo 2011 - 15:03

    oggi il dott.filippo rossi è il grande oppositore di berlusconi dimendicandosi che ieri era il difensore . come cambiano le persone .auguri spero che chiudano presto.

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  • Dream

    03 Marzo 2011 - 14:02

    e poi, se ci scappa...rideremo pure!!

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  • Dream

    03 Marzo 2011 - 14:02

    mai richieste di chiarezza nei confronti di Fini...

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  • fabio_rossi

    02 Marzo 2011 - 22:10

    ... francamente ho trovato tanto politichese e basta. Avevo una sensazione che, al di là dei soldi, non andasse avanti più di tanto.

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