Cerca

La guerra di Italo e la battaglia di Dago

Bocchino se la prende con i giornalisti

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
La guerra di Italo e la battaglia di Dago

Italo Bocchino ci ha preso gusto. Con estrema disinvoltura ha denunciato per stalking decine di giornalisti di «Libero» e del «Giornale», colpevoli di essersi occupati di lui. Evidentemente non gli piace che qualcuno frughi nella sua vita. Ma se la vita è quella degli altri, in particolare quella del premier, allora le cose cambiano radicalmente.  Altroché se cambiano.

Dagospia, però, non ci sta. Il sito gossiparo di Roberto D’Agostino ha ingaggiato un vero e proprio corpo a corpo mediatico-giuridico con il delfino di Fini, senza esclusione di colpi. Prima ha reagito agli attacchi su presunte azioni ricattatorie, poi ha pensato bene di ricostruire i dettagli del Noemi-gate e di come si è arrivati a far diventare una innocente serata in un vero e proprio caso di Stato.

Caso nel quale il falco finiano avrebbe un ruolo non di secondo piano. «Il 27 aprile 2009», si legge sul sito di Roberto D’Agostino, «su diretta imboccata di Bocchino Dago scrive: “Che ci faceva ieri sera, in gran segreto, il reuccio di Arcore a Napoli? Ah, saperlo...”». E dunque l’inizio del Noemi-gate porta la firma del deputato di Futuro e Libertà, ex gola profonda di Dagospia. Subito dopo il quotidiano «la Repubblica» inizia a occuparsi del caso, prima con un pezzo ordinario, per passare poi ad una vera e propria campagna stampa, tesa a demolire il premier. «Qualcosa non quadra», continua Dagospia, «e se fosse stato Bocchino a chiamare anche Repubblica?».  Ipotesi tutt’altro che peregrina. Piccolo promemoria.

Tra il 27 e il 28 aprile del 2009 Repubblica apprende “casualmente” la notizia della festa di Noemi. La giornalista Conchita Sannino l’avrebbe captata al bar della Prefettura di Napoli, ascoltando un colloquio tra funzionari. Il Corriere del Mezzogiorno, intanto, ha rintracciato la stessa Noemi e l’ha pure intervistata. Dagospia sulla base della “soffiata” di una fonte molto informata e tutta romana, già molte ore prima che la notizia uscisse sui giornali aveva lanciato il sasso nello stagno. Basta questa ricostruzione, fatta dallo stesso D’Agostino per capire come sia difficile, ma non impossibile, da sciogliere il nodo vero: «chi ha voluto che di quella festa si occupassero i giornali?».  Occhio, Italo, anche tu potresti essere denunciato per stalking. Da Silvio però.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nccio

    15 Marzo 2011 - 21:09

    fini bocchino,fini bocchino,fini bocchino....... e bastaaaaaaa non se ne puo' piu',ogni giorno bocchino di qua' bocchino di la bocchino su e finalmente bocchino giu', poverino,io proporrei di non parlarne piu',anche perche' mi sembra assai difficile parlare di NULLA

    Report

    Rispondi

  • AMC

    12 Marzo 2011 - 12:12

    Povero Bocchino. Ormai è al caffè,non riesce a darsi pace per il crollo indecoroso e indegno del suo progetto catalogabile come FUMO E NIENTE ARROSTO assieme al suo altrettanto povero mentore anche lui ormai vicino al fallimento totale. Forse denuncerò anch'io il signore (?) di cui sopra per stalking!,visto che con le sue parole e con quelle presenti sul suo sito mi sento non solo offesa ma anche psicologicamente devastata e quindi potrei pensare ,come lui,di denunciarlo visto che mi rende la vita difficile quotidianamente con le sue ridicole esternazioni! Comunque avrò modo di dirgli ciò che penso di lui di persona qualora il soggetto in questione decidesse,anche quest'anno, di passare le sue vacanze nell'isola di Panarea. A presto caro Bocchino,non vedo l'ora di incontrarLa.

    Report

    Rispondi

  • lobadini

    12 Marzo 2011 - 11:11

    Italo BOCCHINO il niente assoluto ma perche ne parlate ancora?

    Report

    Rispondi

blog