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Masi in cerca di futuro, mentre sapremo quanto guadagnano le star

Sul web le cifre dei big

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
Masi in cerca di futuro, mentre sapremo quanto guadagnano le star

Eppur si muove. Con calma, ma si muove. O, almeno, da segni di vita, smentendo quanti vorrebbero l’encefalogramma della Rai totalmente piatto. Anzi appiattito sui voleri, veri o presunti, del presidente del Consiglio. Che, a dire il vero, in questi frangenti è affancendato in tutt’altre faccende. Semmai il vero nodo gordiano di questa Rai, che non è affatto uguale alla Rai di qualche anno fa, diciamo a quella ante Mauro Masi, è il futuro prossimo del direttore generale. I suoi detrattori lo danno in uscita un giorno sì e l’altro pure. I suoi amici, invece, lo descrivono come il coraggioso di forte coraggio asserragliato nel suo fortino, dal quale non riesce a fare le nomine, bloccato com’è dall’assenza di maggioranza all’interno del consiglio di amministrazione. E allora partiamo da qui.

Il cda della Rai di quest’oggi, domani per chi legge prima della mezzanotte di mercoledì 6, non vede all'ordine del giorno il capitolo nomine. Dunque l’attenzione attorno a viale Mazzini è puntata sul futuro del direttore generale Masi. L’ipotesi che circola resta quella di un passaggio del dg alla Consap ma non sarebbero escluse altre possibilità. Anzi, secondo altre voci non confermate, la designazione da parte del Tesoro ad amministratore delegato o presidente (ma non si escluderebbe un doppio incarico) potrebbe avvenire già domani ma i tempi potrebbero anche essere più lunghi. Insomma sul tavolo c’è tutto e il suo esatto contrario. Dunque nulla. 

A dare un brivido a tutti è stata la firma del contratto di servizio fra la Rai e il ministero dello Sviluppo economico, in base al quale cade il muro dei compensi. Il documento, grazie a due articoli specifici, prevede la pubblicazione sul web degli stipendi delle star e quanti lavorano per la Rai. Ma le modalità di applicazione saranno stabilite entro 90 giorni. Il primo è l’articolo 7 che spiega che: «la Rai pubblica sul proprio sito web gli stipendi lordi percepiti dai dipendenti e collaboratori nonché informazioni, anche tramite il mezzo televisivo, eventualmente con un rinvio allo stesso sito web nei titoli di coda, e radiofonico, sui costi della programmazione di servizio pubblico». L'articolo 8 spiega che «la fattibilità e le modalità di applicazione delle disposizioni previste dal comma precedente saranno stabilite nell’ambito della commissione paritetica di cui all'articolo 29 entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente contratto». Piccoli passi direte voi, ma sempre meglio che nulla.

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Commenti all'articolo

  • edy78

    08 Aprile 2011 - 10:10

    Gli stà bene a gente che NON paga le tasse come i lavoratori dipendenti e pensionati dissanguati mese dopo mese ......una vergogna con quello che percepiscono di cachet spesso in nero o su conti esteri.....adesso spiegassero bene alla Guardia di Finanza da dove arrivano e come hanno guadagnato quei soldi e quanta Irpef hanno versato all'Erario...............

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  • edy78

    08 Aprile 2011 - 10:10

    Una gran faccia da Pirla ........

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