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I maestrini con la penna rossa di Repubblica e l'ossessione Tg1

La gaffe di Largo Fochetti

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
I maestrini con la penna rossa di Repubblica e l'ossessione Tg1
L’ossessione è una brutta patologia. Ma quando vira verso la persecuzione, allora il caso non è grave, ma serio. E quanto va facendo il quotidiano la Repubblica - i siti on-line del  Corriere della Sera e dell’ Unità sono andati semplicemente a rimorchio - nei confronti del Tg1 diretto da Augusto Minzolini  ha tutte le caratteristiche del caso.
A far scattare la molla dell’ossessione del quotidiano diretto da Ezio Mauro è stato un servizio sulla Libia mandato in onda nell’edizione delle 13,30 del Tg1 di ieri. Le immagini mostrano un abitante di Tripoli che sventola una bandiera americana e di fronte all’operatore tv  e ringrazia, in inglese, il presidente Obama, Sarkozy e Berlusconi. Ebbene, secondo Repubblica.it il cittadino immortalato dalla telecamera  non ringrazia affatto Berlusconi, sostenendo che il Tg1 avrebbe aggiunto il nome. «Ci dispiace segnalare un’ennesima imprecisione nei nostri critici», replica la redazione del Tg1 sul sito on-line  del giornale, con tanto di documenti visivi, «ma basta sentire il video non doppiato» per accertarsi senza ombra di dubbio che «l’ignoto ribelle libico nomina tutti e tre i leader dei Paesi che hanno sostenuto l’intervento della Nato». Non solo. La redazione del Tg1, tanto per non lasciare spazi ad ulteriori dubbi, chiarisce che «i tre nomi sono riportati anche nello “script” che accompagna l’agenzia trasmessa nel circuito Eurovision». Ovviamente le redazioni on-line di  Unità e Corriere sono prontamente corse ai ripari, rimuovendo le pagine dedicate al falso taroccamento. Repubblica, invece, si limitata a “nascondere” la pagina con l’affondo nei confronti del Tg1. E sì, brutta bestia l’ossessione.

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Commenti all'articolo

  • agi2010

    02 Settembre 2011 - 12:12

    @Giacomo 2001...... gran brutta bestia davvero l'ossessione, vero Giacomo, capace di annebbiare le idee, nel caso si posseggano.....

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  • giacomo2001

    01 Settembre 2011 - 15:03

    proprio un uomo qualunque... se c'è uno per cui l'opposizione non dovrebbe esistere, e nemmeno gli alleati di governo dalle dichiarazioni che fa, questo è proprio Berlusconi!

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  • giacomo2001

    01 Settembre 2011 - 15:03

    l'ossesione è brutta... una gran brutta bestia... ma la piaggeria è anche peggio... e il TG1 è intriso di piaggeria e sopratutto di falsità! se per una volta si è visto il contrario sono innumerevoli le volte dove si è verificata la falsità! Ma è nello stile di un direttore che incassa rimborsi spese 10 volte tanto il suo collega parigrado! vorrei ricordare che questi sono soldi di tutti... chi segue il tg1 e chi non vuole sentire nemmeno la sigla!

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  • uomo-qualunque

    31 Agosto 2011 - 01:01

    Governava D'Alema e il TGuno la raccontava a sinistra. Stesso si dica per la DC o Prodi, era il governo che raccontava le notizie, ma adesso la battaglia in corso non risparmia niente, allora dacci al Minzo. La coerenza della Sx non esiste, solo conta quel che torna utile. Per loro il grande sogno del partito unico, la non esistenza dell'opposizione, continua ad essere l'obbiettivo.

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