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Italia Uno prova a fare sul serio con Cruciani e Parenzo

I progetti del direttore Tiraboschi

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
Italia Uno prova a fare sul serio con Cruciani e Parenzo
Direttore Tiraboschi, per caso state trattando anche voi con Santoro?
Ma no, nessuna trattativa con Michele (anche se Luca Tiraboschi, alla guida di Italia Uno da circa da dieci anni, sorride mentre lo dice ndr). E poi è già stato da noi... Però...».
Però un talk show non guasterebbe.
«Ammetto che mi piacerebbe metter su un bel programma Con Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Il loro stile irriverente e sagace sarebbe perfetto per Italia Uno. Massì, ne approfitto per lanciare la proposta  all’azienda. Se serve siamo pronti. In passato, del resto, lo abbiamo già fatto con Claudio Martelli e Mario Giordano».
E noi, giriamo l’offerta a Mediaset, ci mancherebbe altro. 
«Del resto questo tipo di programma non è mai sulla rete ammiraglia. C’è solo da capire cosa vuol fare l’azienda».
Nel frattempo la rete punta molto su Piero Chiambretti  e Colorado.
«Piero è un faro per noi. È uno dei pochi, se non l’unico, capace di trasformare in evento il proprio prodotto televisivo. Lo sbarco in prima serata e il ritorno da noi sono una bella responsabilità per entrambi».
Cosa dobbiamo aspettarci?
«La musica sarà il filo conduttore della trasmissione, ma nel senso chiambrettiano del termine».
E Colorado?
«Per questa stagione abbiamo deciso di scommettere su Paolo Ruffini e Belen. Con il loro arrivo la trasmissione tende a virare verso il varietà. Sfrutteremo Belen per quello che sa fare grazie anche ad alcune soluzioni inedite legate alla comicità».
Insomma, sempre più punto di riferimento per i giovani.
«E non solo. A me non piacciono gli steccati anagrafici, tipo chi ha più di 35 anni è fuori. Si può essere giovani anche a cent’anni».
Altra scommessa la nuova coppia di Iene.
«L’idea è stata di Davide Parenti. Con Enrico Brignano e Luca Argentero sperimenteremo un nuovo modo di lanciare i servizi, anche in questo caso più da varietà, decisamente più morbido rispetto alla cifra di Luca e Paolo».
Che passano a Canale 5?
«Ormai hanno una maturità ed un esperienza tale da meritarsi il salto in Champions League».
Sin qui le certezze. E poi ci sono i lati opposti di Italia Uno. Da una parte la scommessa su come sostituire la Parodi alla guida di Cotto e mangiato, dall’altra c’è l’investimento su Mistero. 
«Vero. Benedetta va sostituita perché il marchio del programma è nostro e comunque il 25 settembre saremo in onda (in corsa ci sono Fiammetta Cicogna, Tessa Gelisio, Arianna Bergamaschi e Angelo Macchiavello ndr). Mistero, invece, avrà una conduzione corale e tenterà anche delle incursioni nel mondo della cronaca».
Un laboratorio vero e proprio.
«Com’è nello stile di Italia Uno. Nel corso di questi anni abbiamo consegnato alla rete ammiraglia una serie di prodotti, ma non personaggi. Con Mistero affrontiamo una doppia scommessa: validità del prodotto e formazione di nuovi talenti. In questi giorni stiamo cercando un under 30 da mandare in video. Una persona normale che sappia maneggiare il paranormale, ma che non abbia mai fatto televisione. Nemmeno un provino».
E dove la state cercando?
«Nelle università, nelle federazioni sportive. Ad oggi abbiamo sotto mano una pugile donna, una tennista, una laureata in design e una responsabile di un centro di accoglienza per i senza tetto. Non so se avremo fatto la scelta per la prima puntata, fissata per il 5 settembre, ma siamo certi di vincere la scommessa». 
In mezzo a tutto questo c’è anche Teo Mammucari.
«Che torna in video con The Cube. Il programma sarà realizzato a Londra è sarà una bella sorpresa».
E Italia Due come va?
«Beh, siamo  partiti da un mese e gli ascolti sono in linea con le previsioni. Oltretutto c’è un problema di segnale. Nel 50% del Paese Italia Due ancora non si vede. Per andare a regime occorre tempo».
Uman e Tammarreide sono stati due flop dei quali si è assunto la responsabilità. Merce rara...
«Uman faceva ascolti, ma era brutto. Tamarreide, invece, era bello e non faceva ascolti. Io non sfuggo mai dalle mie responsabilità».

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Commenti all'articolo

  • grazianobis

    27 Agosto 2011 - 18:06

    Per quando concerne il " calcio mercato " non me ne frega un bel niente, anzi se andassero tutti a lavorare sarebbe un gran bene. Io ascolto sempre Giuseppe Cruciani perchè, a mio avviso, è uno dei più bravi conduttori radiofonici.

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  • bellanto

    26 Agosto 2011 - 15:03

    e onestamente c'è molto da seguire molto dico non meglio,ma se la malaugurata ipotesi prospettata della visione di quella porcheria di donna argentina il cui solo pensiero che vada a letto con un delinquente tatuato che fa sesso con maschi donne e chissa' che altro...mi disturba e non solo me.D'altronde il flop con la telecom non vi dice niente???E' una persona che suscita schifo e la sua bellezza svanisce per lasciare posto al ribrezzo!In altre parole quel pochissimo che vedo diventerebbe nulla e..moltiplicato per....

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