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Se cade Berlusconi la Rai si riscopre servizio pubblico...

Ballarò di sabato batte sul tempo tutti

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
Se cade Berlusconi la Rai si riscopre servizio pubblico...

Tu chiamalo, se vuoi, servizio pubblico a orologeria. Perché se Giovanni Floris e il suo Ballarò, il talk show  politico di Rai Tre del martedì sera, riesce a trovare il modo per metter su una puntata straordinaria per sabato, ufficialmente per seguire la fase politica, in realtà per recitare il De profundis al governo Berlusconi, vuol dire che  la Rai non è cosi moribonda  come  la vogliono far apparire. Ha soltanto  la pressione  simile a quella di un pugile un po’ suonato, ma che alla dodicesima ripresa, sentendo l’odore del sangue dell’avversario, tira fuori le energie rimaste e parte all’attacco. Ecco, grosso modo, è questo ciò che sta avvenendo a Rai Tre. Ad annunciare l’uscita dal coma della ritrovata Telekabul, in un rigurgito di servizio pubblico, è stato il direttore del terzo canale, Antonio Di Bella.  “Lo speciale rientra nella nostra linea programmatica”, dice il dirigente di viale Mazzini, “penso a una tv corsara, meno ingessata rispetto al passato, attenta alle dinamiche in atto e slegata dalla vecchia idea di palinsesto”. Bene, bravo, sette più. Solo un dubbio: sino a ieri questa logica “corsara” dov’era? In quale palazzina di Saxa Rubra si era fermata la “speciale linea programmatica”? E, soprattutto, da quando in qua questa Rai è cosi attenta “alle dinamiche in atto”? La sensazione,  tutta nostra per carità, è che la caduta del Re, ha scatenato la fame dei sudditi. Che poi sudditi non lo sono mai, ma molto più prosaicamente cittadini, nel caso specifico telespettatori.

Eppoi Floris era dall’estate rovente della casa di Montecarlo che sognava di realizzare puntare straordinarie. Allora per seguire le vicende di Gianfranco Fini, oggi per tenere a bada l’uscita di scena del premier e l’ingresso sul proscenio di  Mario Monti. Ovviamente anche le altre reti, a partire dal vascello pirata di Enrico Mentana, vero e proprio corsaro nero de La7, si organizzeranno per allestire un sabato alla grande, con ospiti, commentatori, ricchi  premi e cotillons. Chi potrebbe avere qualche  difficoltà , invece,  è Bruno Vespa, avendo già consumato il jolly dell’appuntamento straordinario in prima serata. Però le sorprese sono sempre possibili. Soprattutto ora che i giullari di corte sentono cambiare il vento.

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