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La ricetta di Carelli per il talk formato giovani

Sky allarga l'offerta

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
La ricetta di Carelli per il talk formato giovani

La «messa cantata delle 20 è un rito consumato, completamente da ripensare, come ha fatto  Enrico  Mentana con il Tg de La7. Per questo puntiamo su un'offerta dinamica, giovane, vitale». E così Emilio Carelli, in onda da stasera con il "Rapporto Carelli", il nuovo talk show live che Sky Tg24 ha affidato al fondatore del canale all news di Sky, ha deciso di ripartire da dove le altre televisioni sembrano essersi fermate, ovvero dallo scontro senza confronto, dall'assenza di dialogo con i giovani e dalla mancanza di contatto con la realtà. L'obiettivo di Carelli, con una sola ora di programma, è quello di far capire senza stordire, elaborando proposte e non sterili proteste. Merce rara, a dire il vero, nell'etere di casa nostra, «nonostante il lodevole sforzo di Michele Santoro nello sperimentare nuove strade».

Forte di uno studio allestito nel cuore della Roma politica con una vista mozzafiato sulla Capitale e i Palazzi del Potere, il «Rapporto Carelli» avrà tra gli ospiti della prima puntata, in onda su Sky Tg24 alle 20,35 (in replica su Sky Tg24 eventi alle 21,30 e 22,15 mentre sul canale digitale Cielo sarà visibile alle 23) il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro, Rachel Donadio, corrispondente da Roma del New York Times e in collegamento da Londra due dottorandi de La Fonderia di Oxford: Emanuele Ferragina e Martina Di Simplicio. «Non ci interessa replicare il solito pollaio televisivo», dice Carelli, «e vogliamo anche andare oltre la solita liturgia del talk show tradizionale. Ho la netta sensazione che la gente si sia stufata di tutto questo».

“L'Italia di Monti”, ovvero «il governo del presidente», come lo definisce Carelli, sarà il tema della prima puntata, alla quale prenderanno parte 50 studenti della Bocconi. Saranno loro a valutare lo stato di salute della politica italiana attraverso il confronto, e non lo scontro, con i protagonisti. E poi ci sarà la fotografia, scattata in tempo reale, circa le intenzioni di voto degli italiani, realizzata dall'Istituto Digis. A rendere più fresca la trasmissione ci saranno le incursioni degli Sgommati, mentre il reportage d'apertura darà il là alla puntata. In attesa di vedere in studio l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. «Mi ha assicurato che verrà», dice Carelli scrutando la messa a punto del nuovo studio, baciato dal tramonto romano, in attesa dell'alba di stasera.

 

 

 

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