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Calciopoli, udienza rinviata al 22 febbraio

Il perito chiede tempo per trascrivere le altre telefonate, guido vaciago

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero
Calciopoli, udienza rinviata al 22 febbraio
Oggi niente udienza, è tutto rinviato al 22 febbraio. Il perito non era pronto con le trascrizioni di tutte le telefonate. Una parte dovrebbero essere depositate il primo febbraio, mentre la data limite per la totalità è il 18. La giudice Casoria ha sollecitato il pm affinchè il 22 cominci la requisitoria. C'è resistenza da parte dei pubblici ministeri perchè sostengono di voler leggere integralmente tutte le trascrizioni. Si è stabilito il principio che le arringhe difensive cominceranno con le imputazioni meno importanti. Si concluderà con l'arringa della difesa di Moggi.

PUGLISI E QUELL'AIUTO A GALLIANI
- Tra le nuove 300 telefona te che sono state trascrit te dal perito e oggi ver ranno acquisite a Napoli, se ne può leggere una par ticolarmente interessante fra il guardalinee Puglisi e l’addetto agli arbitri del Milan Meani del 10 apri le 2005. Dice Puglisi: «Poi prima del...
dovrò parla re... dovrò parlare con Galliani... No, così, perché è giusto, perché voglio... vorrei... vorrei... l’anno prossimo far qualcosa». Meani:
«Esatto!». Puglisi: «Cioè, allora, l’unica per sona... ». Meani: «E’ lui!».
Puglisi: «Se può darmi una mano... però vorrei... vorrei parlargli e dirglie lo... dirglielo». Meani: «Lui fa presto, chiama Lane se ». Puglisi: «Giusto, giusto, allora... allora adesso voglio vedere come va...» Meani: «Lui chiama Lanese e gli dice: “Allora Pu glisi, se non ca... o in C o in A, da qualche parte». Puglisi: «Guarda, se va Lanese, io posso andare anche con Lanese eh...». Meani: «Ah sì vero...». Pu glisi: «Non è che io ho dei problemi io...
Cioè non.. cioè adesso se non va Col­lina... cioè o mi danno la deroga e sto ancora lì, oppure se Lanese deve fare la squadra io vado anche con Lanese, non è che me ne frega un ca... cioè an che perché diciamo che nel momento in cui doves se anche arrivare Collina io son sempre riciclabile no? Son della sua scude ria... ». Come dire: i guar dalinee chiedevano a Gal liani (che poi
diceva: spin ga, spiange per Puglisi) aiuti per far carriera, cer ti di ottenerli. Ma per lgli inquirenti esisteva solo l’associazione di Moggi...

MORATTI, E LE VOSTRE CHIAMATE?
- L'opinione di Massi mo Moratti sui fatti di Calciopoli, ribadita ieri a Coverciano, è nota da tempo e merita il rispet to che si deve a tutte le opinioni. Ne meriteribbe un po’ di più se, oltre a ripeterla come un man tra ogni volta che viene stimolato sull’argomen to, aggiungesse delle spiegazioni che finora non ha mai dato. Perché per il presidente dell’In ter siamo sempre al 2006, quando il mondo ignorava l’esistenza di intercettazioni in cui lui stesso, così come Giacinto Facchetti parlavano con i designatori arbi trali e, talvolta, diretta mente con gli arbitri. Al cune di queste telefonate sono assimilabili a quel le che sono costate molto care alla Juventus, ci so no delle “grigliate” fra Facchetti e Bergamo, c’è addirittura un arbitro, Bertini, che parlando con Bergamo definisce «imbarazzante» una vi sita di Facchetti prima di Cagliari-Inter di cop pa Italia. Moratti sape va di queste chiamate? Come le inquadra nelle «vergognose» vicende del 2006? E perché non fa luce sui rapporti con Nucini, arbitro in atti vità a cui l’Inter stava cercando delle attività remunerative perché lui diventasse il «cavallo di Troia» del sistema Mog gi? In attesa che queste domande gliele ponga Palazzi, Moratti potreb be anticipare le risposte pubblicamente. Così, per dire qualcosa di nuovo su Calciopoli, vi sto che qualcosa di nuo vo dal 2006 a oggi, è emerso.

di Guido Vaciago

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Commenti all'articolo

  • grimoaldo

    01 Febbraio 2011 - 09:09

    Non metto in dubbio che lei pensi con la sua testa, ma se la testa è priva di cognizioni relative ad un certo argomento, che ragionamento può fare? Il suo commento è chiaramente fatto senza conoscere nulla di Farsopoli. Mi creda, passi un poco di tempo nel leggere gli atti del processo ma non sui siti "farsopolari" e se non vuole perder tempo si limiti a leggere la sentenza della CAF con la quale la Juve fu distrutta. Basta quella, a patto che lo si faccia con obiettività. La legga e vedrà che solo quella è uno scandalo, perché viene sancita la innocenza della Juve, viene dichiarata l'assenza di partite truccate, l'assenza di arbitri corrotti, l'assenza di "magheggi" nei sorteggi. Tutto ciò viene sancito ufficliamente già nella sentenza. Risultato? Juve in B, via gli scudetti e tutto il resto, firmato Palazzi/Guido Rossi. Ah già, Guido Rossi: tutto normale il ruolo svolto dall'ex dirigente Inter e Telecom? Ah già Telecom: si vada a leggere la sentenza Telecom... Basta volerlo...

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  • miki foggia

    26 Gennaio 2011 - 15:03

    "Piaccia o non piaccia", farsopoli 2006, la scusante di chi non è sportivo e non sa perdere è alla frutta, gli Sportivi Italiani presi in giro per più di 4 anni da farsopoli 2006, Vogliono la Verità. "Piaccia o non piaccia".

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  • pensoconlamiatesta

    25 Gennaio 2011 - 20:08

    Geniale l'idea di far curare a Moggi le notizie su calciopoli. propogo anche ai megadirettori: i processi di mafia a cura di Totò Rina, i processi di camorra a cura di Antonio Iovine e poi vedo bene anche Callisto Tanzi per uno speciale sul crac parmalat. continuate così siete grandi!!!!

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  • Enzo47

    25 Gennaio 2011 - 19:07

    Le associazioni di consumatori continuano a chiedersi perchè la benzina comunque vada il mercato continua ad aumentare, con tutti gli uomini che dal 2006 sono a libro paga del più famoso petroliere italiano chi pensavano questi difensori del diritto, mantenessero i suoi gioielli di famiglia, giudici, giornalisti, giocatori, allenatori... Enzo47 dalla verde VARESE e non ancora contaminata dal lezzo petrolifero del giustizialismo che proviene dalle vicinanze.

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