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Calciopoli, la volata finale

A Napoli riprende il processo penale. Moggi: "Sono pronto a parlare"

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero
Calciopoli, la volata finale
Calciopoli, la volata finale inizia domani. A Napoli riprende il processo penale, con la consegna da parte del perito Porta delle ultime intercettazioni.  Poi, si andrà avanti a ritmo serrato: due-tre udienze a settimana, per arrivare a sentenza verso aprile-maggio. Intanto, presto riprende il suo cammino anche il superprocuratore Stefano Palazzi con l'indagine-bis della procura (sportiva): ai primi di marzo sentirà Massimo Moratti e chiuderà il suo fascicolo, come vuole Giancarlo Abete, entro giugno. Così il consiglio federale Figc deciderà cosa fare con lo scudetto 2006 che i saggi assegnarono all'Inter.  Sarà revocato? Intanto Luciano Moggi è pronto a farsi interrogare da Palazzi.  ''Non ho niente da nascondere, anzi ho molte cose da dire e da spiegare...'', ci ha detto l'ex dg della Juve. Non essendo più tesserato, aspetta una convocazione per telefono, così come successo all'ex designatore Paolo Bergamo, e non  una raccomandata formale. Se Palazzi ha interesse a sentirlo, lo chiama e concorda l'appuntamento (posto e giorno segreti). Fa bene a farsi interrogare Moggi. La vicenda di Calciopoli ha bisogno di chiarezza: nel 2006 le cose furono fatte in fretta (anche troppo) per tanti motivi. Ora non c'è più quell'urgenza. La Figc intanto il 3 marzo dovrebbe decidere cosa fare con la proposta di radiazione di Moggi, Giraudo, Mazzini e c. Un processo da hoc? C'è tempo sino a questa estate, quando gli ex dirigenti avranno scontato tutte le pene. Giraudo e Mazzini sono ancora tesserati Figc, Moggi non più. Un caso complesso. Delicato. E che potrebbe finire in tribunale.
2011-02-21

di F. Bianchi

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Commenti all'articolo

  • grimoaldo

    03 Marzo 2011 - 08:08

    Cosa è che ci ricorda? Le fiat? Caro signore una cosa sono le fiction un'altra i processi basati su vere prove. Le ricordo io (e le basterà fare lo sforzo di leggersela, è un atto ufficiale...) che la stessa sentenza sportiva parlò di inesistenza di illeciti, nessuna partita truccata, nessun arbitro corrotto, nessun sorteggio truccato (tant'è che fu inventato l'illecito strutturato, basato sulla esclusività dei rapporti (ah ah ah) tra Juve e designatori e sul sentimento popolare...). A questo aggiunga tutto ciò che è uscito fuori da Napoli (anche queste non sono invenzioni come la sua circa le fiat) e anche queste se le vada a leggere/ascoltare in rete, troverà tutto. Tutto ciò tradotto: vi abbiamo beccato "col sorcio in bocca" come si dice a Roma e adesso pagherete tutto...

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  • leobacqui

    25 Febbraio 2011 - 23:11

    Dovrebbe solamente star zitto. I danni si son visti e la società Juve inizialmente consapevole e complice stava zitta. Ora che molta gente ha dimenticato, vorrebbero capovolgere i fatti. Posso ricordarmi che era un sistema azienda già dalle 128 fiat regalate agli arbitri e .......

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  • Baronedel Carretto

    22 Febbraio 2011 - 15:03

    Finalmente una buona notizia. Luca non sarebbe stato in grado di gestire una manifestazione così importante.

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  • Baronedel Carretto

    22 Febbraio 2011 - 15:03

    Lasciate queste notizie a Repubblica ed alla Procura di Milano! Grazie.

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