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Auguri insanguinati

Per la festa del Sacrificio, le vittime designate sono i cristiani

Andrea Morigi

Andrea Morigi

A Libero dal 2000, conduttore di Radio Maria, autore del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo.
Auguri insanguinati
Pare che lo sceicco dell’università islamica egiziana di al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb, abbia rifiutato gli auguri rivolti dalla Santa Sede al più prestigioso ateneo islamico in occasione della festa del Sacrificio di Abramo (in arabo Eid al-adha) che si celebrerà domenica prossima. Lo riporta il quotidiano egiziano al-Ahram, spiegando che il rifiuto è avvenuto nel corso di un incontro avuto nei giorni scorsi con il Nunzio apostolico al Cairo, Monsignor Michael Fitzgerald. Lo sceicco al-Tayyeb avrebbe invece «accettato gli auguri personali di Fitzgerald, considerato un amico degli egiziani».
La sala stampa vaticana non commenta, anche se trapela che in realtà la consuetudine di inviare gli auguri ai musulmani sia limitata al Ramadan. Quindi, si potrebbe trattare di un equivoco, se non proprio di una falsa notizia diffusa allo scopo di far salire la tensione fra cristiani e musulmani in Egitto.
I massacri di copti stanno colorando di sangue la cosiddetta “rivoluzione dei gelsomini” in prossimità delle elezioni politiche. La persecuzione delle minoranze rimane comunque un obiettivo strategico anche per alcuni esponenti dell’islam ritenuti moderati come il gran mufti egiziano Ali Gomaa, che si scaglia contro gli “infedeli” in un video attualmente in circolazione su Youtube. Nel filmato, si riferisce di una conversazione immaginaria fra alcuni cristiani che sostengono di non adorare Cristo e dei musulmani che rispondono loro, citando il versetto 17 della sura 5 del Corano: «Comunque, “gli infedeli sono coloro che dichiarano che Dio è il Cristo, figlio di Maria”». Erano passate solo poche settimane da quando la video-condanna contro i “nemici” aveva iniziato a circolare, quando il 9 ottobre scorso, al Cairo, 27 persone hanno perso la vita e molte altre sono state ferite dai militari intervenuti con le armi durante una manifestazione copta.
Dopo che lo scorso gennaio un gruppo di ricercatori dell’università islamica aveva annunciato il congelamento del dialogo con la Santa Sede, in seguito a un appello di Papa Benedetto XVI in difesa dei cristiani in Medio Oriente, l’ondata di violenza anticristiana si era intensificata.
Non sarebbe difficile identificare i mandanti morali delle stragi. Semmai sarebbe incomprensibile se si inviassero loro dei messaggi di auguri proprio quando si ricorda che Dio impedì il sacrificio umano di Isacco. Fermato da un angelo, Abramo sgozzò un caprone. Un concetto della dignità umana ancora sconosciuto a certi dottori della legge coranica.

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