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Quando Milanese si spacciava per autista di Tremonti

Pizzicato sulla Bentley, raccontò che era di un ospite segreto del ministro

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Quando Milanese si spacciava per autista di Tremonti
Mentre leggevo le carte della procura di Napoli che chiedevano l'arresto di Marco Milanese (respinto giovedì 22 settembre dalla Camera), mi è tornato in mente un episodio vissuto in prima persona. Nelle carte si racconta infatti la passione di Milanese per le auto di lusso, e la concessione in  leasing per alcuni mesi da parte dell'imprenditore che lo accusa di una lussuosissima Bentley. Ricordo una sera del 2008, uscito assai tardi dal lavoro. Passavo dietro la Galleria Colonna quando ho visto un macchinone carta da zucchero che disperatamente tentava di entrare in un garage. Alla guida c'era proprio Milanese, che sembrava piccolo piccolo dentro quella super Bentley. Al suo fianco la capo ufficio stampa del ministero dell'Economia, Manuela Bravi (oggi sua compagna). Siccome li conoscevo entrambi, attesi all'uscita per salutarli. Scherzai: "ammazzateò, che macchina!". Milanese si fece scuro in volto: "Vorrai mica scriverlo?". Sorrisi: "Certo, ormai vi ho pizzicato!". Lui serio serio si giustificò: "abbi pazienza, è una cosa riservatissima. Questa auto è di un ospite rilevante del ministro dell'Economia. Tremonti mi ha pregato di andarla a parcheggiare in un luogo sicuro". Evidentemente quella Bentley era un problema...

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