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Il Pd fa uno sgarbo a Bertinotti e apre un giallo sui verbali elettorali del 2008

L'ex leader comunista aveva chiesto documenti per una mostra. Migliavacca li ha negati perchè "politicamente rilevanti"

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Il Pd fa uno sgarbo a Bertinotti e apre un giallo sui verbali elettorali del 2008
Lo sgarbo è stato ampiamente sanato lunedì 17 ottobre dall'arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che insieme al presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha voluto inaugurare quella mostra sui 150 anni della Camera dei deputati che Fausto Bertinotti da mesi stava preparando. L'ex segretario di Rifondazione comunista ed ex presidente della stessa Camera dei deputati ha voluto dare la sua impronta personale anche alla ricostruzione storica dei 150 anni, che lui ha messo in scena comuqnue per obbligo istituzionale, essendo presidente della Fondazione della Camera dei deputati. Per mesi ha cercato tutti i documenti che gli servivano, e molti istituti storici e ovviamente gli archivi delle istituzioni si sono fatti in quattro per Bertinotti. Tutti meno uno, l'uomo che gli ha fatto lo sgarbo: Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Pd guidata da Pierluigi Bersani, che ha chiuso le porte al leader comunista senza troppi complimenti e fregandosene del protocollo. Il 27 luglio scorso Bertinotti aveva scritto a nome della Fondazione a Migliavacca nella sua qualità di presidente della giunta per le elezioni di Montecitorio. Nella lettera spiegava che una sezione della mostra avrebbe fatto vedere le schede elettorali di vari periodi della storia di Italia. Sarebbero servite anche quelle del 2008, più qualche verbale di scrutinio. Bertinotti ha chiesto "almeno 5 schede bianche di diverse circoscrizioni e 4 verbali di scrutinio di sezioni diverse, in modo che possano essere riprodotti per l'esposizione". Migliavacca alla lettera non ha nemmeno risposto in privato. Se ne è andato in vacanza e solo a fine settembre, a due settimane dall'apertura della mostra, ha comunicato a Bertinotti il suo niet. Per le schede bianche la giunta ha dato il permesso sia pure assai tardivo, per i verbali di voto no per "la perdurante attualità politica di documenti che assumono un particolare rilievo". Siccome la legsilatura è praticamente finita, chissà cosa mai c'era in quei verbali di tanto segreto da non potere essere mostrato...

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Commenti all'articolo

  • Waltrawley

    24 Ottobre 2011 - 14:02

    Se quei verbali sono ancora contestati o magari legati a indagini della magistratura, ha fatto benissimo il Pd a non darli a Bertinotti. Che sgarbo mai sarebbe?

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