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Pensioni, la Ue dovrebbe chiedere i danni a Prodi e Damiano

Nel 2008 sarebbe scattato lo scalone di Bobo Maroni, loro l'hanno picconato causando un buco da 10 miliardi

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Pensioni, la Ue dovrebbe chiedere i danni a Prodi e Damiano
Se oggi Angela Merkel e Nicolas Sarkozy ridono un po' sguaiatamente dell'Italia e costringono la Ue ad alzarela voce, pretendendo una riforma delle pensioni a tempo record, più che con Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e la Lega, bisognerebbe prendersela con Romano Prodi e Cesare Damiano. Perchè nel 2004 a dire il vero fu proprio la Lega a stringere sulle pensioni di anzianità, con la riforma di Roberto Maroni che prevedeva un aumento dell'età pensionabile di tre anni nel 2008: il cosiddetto scalone. Solo che poi arrivò il governo dell'Ulivo, con dentro Rifondazione. E la riforma fu stravolta (altro che pensare alle generazioni future e al bene dell'Italia). Senza Prodi e Damiano fin qui avremmo già risparmiato quasi 6 miliardi di euro di spesa previdenziale. Al 2014 sarebbero stati 9 miliardi di euro: assai più di quelli che ora in fretta e furia bisogna trovare per rassicurare i mercati. Fu una scelta miope e dannosa per i conti pubblici italiani come poche altre nella storia della seconda Repubblica. Se fosse restato lo scalone di Maroni forse questa estate ce la saremmo cavata assai meglio. Il duo Merkozy (che non ha tutti i torti: in fondo sono i soldi di tedeschi e francesi che stanno consentendo alla Bce di salvare i titoli di Stato italiani, ed è naturale porre delle condizioni) potrebbe mandare il conto della spesa proprio a quel Prodi che in tv pontifica sul futuro scordandosi allegramente il passato...

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Commenti all'articolo

  • Adrianavarela

    25 Ottobre 2011 - 16:04

    Questa volta non potete fare nulla: la Lega si è scocciata, il governo cascherà e delle pensioni tutti continueranno ad infischiarsene

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  • Waltrawley

    25 Ottobre 2011 - 12:12

    Osservazione azzeccata. Chi dovrebbe sostituire Berlusconi non può fare la riforma delle pensioni. Ma anche fosse restato lo scalone di Maroni, i problemi li avremmo avuti lo stesso, no?

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