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Bersani fa più del Cav: dice in piazza che la Merkel è kulona e pure Sarkò un po' culòn

Per fare piacere a Vendola il leader dei futuri responsabili insulta chi ci presta i soldi. Ed è già regime: Corriere e Repubblica lo coprono

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Bersani fa più del Cav: dice in piazza che la Merkel è kulona e pure Sarkò un po' culòn

In un comizio abbastanza soporifero e per due terzi scontato, Pierluigi Bersani sabato a piazza San Giovanni ha dato una sola notizia ai mercati e all’Unione europea: per loro se andasse via Silvio Berlusconi rischia perfino di essere peggio. Perché se la sola voce che il Cavaliere avesse definito in una telefonata privata Angela Merkel una “kulona” ha terremotato le diplomazie del vecchio continente, da piazza San Giovanni si è potuto distintamente sentire  dal capo dell’opposizione dare alla Merkel della “kulona” e a Nicolas Sarkozy del “culòn” e perfino qualcosa di peggio. Ecco le parole di Bersani testuali: “L’Euro non è la malattia. La malattia è l’Europa delle destre, l’Europa azzoppata dalle destre. L’Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy”. Per capire la gravità di una frase così, riavvolgiamo un secondo il film: l’Italia ha bisogno di soldi per difendere il suo debito pubblico. Non avendoli, li ha chiesti in prestito alla Merkel e a Sarkozy via Bce. Quelli storcono il naso perché non hanno piacere a darli a Berlusconi, che ritengono poco credibile. Bene, ora il segretario del primo partito di opposizione, che sarebbe il perno del presunto  governo di responsabilità (meglio dire di irresponsabilità, visto che vogliono un Mario Monti per non sporcarsi le mani), non trova di meglio che mandare pubblicamente a quel paese i due signori che da agosto ad oggi ti hanno prestato qualcosa come 100 miliardi di euro per difenderti. Bersani ha detto quelle sciocchezze che rischiano di mandare l’Italia ko solo per accarezzare la pancia a Nichi Vendola. Questo significa che tutto il peggio del governo Romano Prodi-Fausto Bertinotti è dunque alle porte. Anche se nel regime italiano tutto questo non fa notizia: il passaggio politico più rilevante del discorso di Bersani è stato del tutto omesso dal Corriere della Sera, da La Stampa e da Repubblica, per cui importa più il proprio progetto politico della pubblicazione di una notizia. Eppure il passaggio di Bersani su Merkel e Sarkò era sulle agenzie e giustamente è stato notato da altri giornali. Un pessimo segnale sull’Italia di domani. Rimpiangeremo presto il regimetto delle escort e degli applausi aggiunti al Tg davanti al regime vero del pensiero unico e della libertà dimezzata che incombe…

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Commenti all'articolo

  • Adrianavarela

    06 Novembre 2011 - 17:05

    Si poteva utilizzare una immagine più fine... Ma è vero: anche io sono stata colpita da quel passaggio di Bersani su Merkel e Sarkozy. Rischiamo di cadere dalla padella alla brace con leader così

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