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Crisi o no, ecco 500 milioni di spese militari, e Marchionne ringrazia

Operativi quattro programmi per acquistare Lince, Centauro e sistemi d'arma. Via libera dalle Camere

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Crisi o no, ecco 500 milioni di spese militari, e Marchionne ringrazia
Il primo risultato il nuovo ministro della Difesa del governo di Mario Monti, l'ammiraglio Giampaolo di Paola, l'ha portato a casa. Senza dire nè a nè bah, e incamerando pure i voti di Lega Nord e Italia dei Valori, le due Camere hanno sbloccato in commissione la bellezza di circa 500 milioni di euro di nuove spese militari. Si tratta di quattro programmi di acquisto di carri armati e di sistemi d'arma e di sicurezza per le forze armate italiane impegnate in Afghanistan e in altri paesi, che aveva già istruito il ministro della Difesa precedente, Ignazio La Russa. La parte del leone delle nuove commesse che dopo il sì delle commissioni Difesa di Camera e Senato sono già operative, la farà Sergio Marchionne con la sua Iveco. Toccherà a lui fornire per 198 milioni di euro i nuovi Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo Lince, nella versione 1A, alla Difesa italiana: 479 saranno offensivi, nella versione "combat" e 32 invece nella versione "portaferiti". Sempre Iveco insieme ai tedeschi di Klauss Wegman Mafei fornirà per 157 milioni di euro almeno 40 (però ne sono stati opzionati altri 25) "veicoli tattici medi multiruolo" al Genio dell'Esercito italiano per bonificare da mine e materiali bellici i terreni. Ancora Iveco insieme ad Otomelara fornirà a 5 milioni di euro l'uno due prototipi della "Nuova Blinda centauro 2", dotati di un cannone da 120 mm e in grado di trasportare 4 militari al suo interno, compreso il pilota in scafo. Il quarto programma militare approvato non sembra invece riguardare Marchionne: si tratta di un sistema di radar e sensori ottici per la difesa delle basi militari italiane in Afghanistan. Dovrebbe costare una sessantina di milioni almeno

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Commenti all'articolo

  • Joachim

    20 Dicembre 2014 - 10:10

    Il ritiro delle truppe sono una cosa....ma le armi ci vogliono...punto...seno' mandiamo i militari al massacro...

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  • kajo

    16 Dicembre 2011 - 17:05

    Perchè fare le pulci alle FFAA? Le e aboliamo e portiamo i risparmi a casa o ce le teniamo, perchè giudicate necessarie, nel qual caso dobbiamo fornirle di mezzi per operare. Tertium non datur.

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  • Frankmanidiforbice

    15 Dicembre 2011 - 18:06

    Ricordo male o la Lega non era il partito che voleva il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan? E ora che fa? Le arma per farle ritirare meglio dentro i blindati con i cannoncini?

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