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Violante è sicuro: non serve tagliare i costi della politica, la gente protesterebbe lo stesso

Ecco perchè i partiti non vogliono cambiare le regole sui finanziamenti. Ma sbagliano

Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Violante è sicuro: non serve tagliare i costi della politica, la gente protesterebbe lo stesso
Secondo l'ex presidente della Camera dei deputati, Luciano Violante, non serve a nulla tagliare i costi della politica, ridurre i parlamentari e il finanziamento pubblico ai partiti. Violante me lo ha detto durante un work shop organizzato da Gianni Alemanno sulle riforme istituzionali rispondendo alla mia osservazione secondo cui oggi il tema fondamentale sono i costi della politica, non le architetture costituzionali che sono cambiate spesso senza cambiare nulla. "Non è vero. Se anche noi riducessimo i parlamentari a dieci e il loro stipendio a 100 euro al mese, voi giornalisti scrivereste che sono troppi e pagati uno sproposito. Il problema non è quello dei costi della politica. E' semmai quello dei servizi offerti dalla politica e della questione morale". Che la politica abbia dato pessimi servizi in questi anni, è vero. Ma l'idea di Violante non mi convince. Perchè tutte le deviazioni della politica vengono proprio dai suoi costi. Che sono esorbitanti. Camera, Senato e Quirinale costano insieme 2 miliardi di euro all'anno. Sono i palazzi più cari del mondo, più degli Stati Uniti. Al secondo posto c'è la Francia, che spende per i tre palazzi 900 milioni di euro all'anno, meno della metà dell'Italia. Per questo bisogna dimezzare i parlamentari: è il passo minimo da fare. Poi bisogna mettere un tetto ai costi delle campagne elettorali. Se i politici - come dicono- rimborsi spese a parte guadagnano 5 mila euro netti al mese, significa che in una legislatura guadagnano 300 mila euro. Non si può permettere di spendere- loro e il partito- per avere quel seggio 500 mila euro come avviene oggi. Nessuno con sale in zucca anticipa 500 mila euro subito per averne indietro 300 mila in cinque anni. Se lo fa è perchè sa già che avrà entrate extra: è lì l'inizio della corruzione e della degenerazione che stiamo vedendo. Si metta un tetto ragionevole a tutte le campagne elettorali, che non può superare il 20-25% della remunerazione di quell'incarico: 60-75 mila euro di spesa massima per diventare deputati. E si rimborsino le spese solo se documentate: vedrete che i costi della politica scendono, e così è possibile a tutti accedervi. Solo intervenendo sui costi si migliora la politica, e quindi la sua efficienza...

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Commenti all'articolo

  • giotra

    22 Maggio 2012 - 17:05

    il costo esorbitante non è quello della remunerazione dei parlamentari (stipendio) di per sè stesso ma di tutto ciò che sta nel parlamento ed intorno allo stesso, auto blu, dipendenti di camera e senato...

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  • telodico

    14 Aprile 2012 - 22:10

    Non è che non serve, è che non basta. Poi ci sono tanti altri sprechi e finanziamenti inutili da tagliare

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  • piffi

    14 Aprile 2012 - 17:05

    fanno una finanziaria , poi si deve considerare che ,il politico incaricato per quel ministero non abbia le capacita' relative , allora il costo raddoppia,4 miliardi all' anno se ,bastano , perche' bisogna assumere dei consulenti per svolgere i compiti loro assegnati. E' questo il male della politica Italiana. Sono troppi, sono inutili, e maledettamente super pagati. Sarebbe molto interessante sapere quanti soldi realmente percepisce al mese il sig. Violanti essendo stato un ex di tutto. Per es. ho saputo che un ex senatore o ministro percepisce una pensione di circa 50.000 euro al mese . mi auguro sia un errore, diversamente ci sarebbe da urlare dall'indignazione !!!

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  • cavallotrotto

    13 Aprile 2012 - 17:05

    ricordo che a Novara , piemonte , c'era una nonnina sulla sedia a rotelle da quando era andata in menopausa . al tempo aveva 45 anni . ogni anno l'inps la mandava a fare la visita dal medico legale . Ogni anno fino a 90 , quando ormai da 20 anno era distesa a letto . Ogni volta , il nipote che la curava , chiamava l'ambulanza e la portava dal medico legale . poi per sua fortuna è morta . ora la cieca totale non poteva essere controllata prima ? direi sì . io non ho pena , in certe zone d'italia chissà perche' nessuno controlla , ovvero controllano ma solo gli amici degli amici la fanno franca

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