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Storiella istruttiva sul Pd e su Silvio

pd e silvio

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
Storiella istruttiva sul Pd e su Silvio

 

L’altro giorno Dario Franceschini, in Transatlantico, raccontava una storiella. Siccome l’ho trovata molto istruttiva, oltre che divertente, ve la riferisco.

Un giorno Franceschini va in aeroporto. Un signore lo ferma e gli fa: <Onorevole, io non vi voto da anni. Ma se cacciate Berlusconi, giuro che torno a votarvi>. Il povero Dario ha abbozzato: <Grazie grazie. Ce la metteremo tutta>. Quindi, con un sorriso amaro sulla faccia, commentava: <Se sono tutti come quel signore, siamo messi bene…>.

Vi ho voluto raccontare questa storiella (che devo a Franceschini, perciò lo ringrazio) perché mi pare insegni tre cose:

1)      l’anti-berlusconismo può essere forte come una religione, ma non è detto che si traduca in voti. Ergo, da un punto di vista democratico-elettorale, a volte è inutile.

2)  agli anti-berlusconiani di ferro non importa un fico secco di cosa il Pd propone, di quale idea di società abbia, di come pensa di migliorare la vita loro e di tutti. importa solo una cosa: che cacci il Caimano.  Ergo, non si affannassero, i democratici, a proporre idee "de sinistra", tanto a quelli non importa.

3)      per le due ragioni appena dette, se il Pd vuole diventare maggioranza, e quindi convincere persone ad andare a votare per lui, dovrebbe fare una sola cosa: dimenticarsi di Berlusconi e di questi elettori, non porsi nemmeno il problema di cacciarlo o no e parlare a quelli che vogliono tenersi Berlusconi. Sì sì.  A quelli lì. Magari, se li convince, quelli a votare ci vanno. Mal che vada, non cambia niente (tanto gli altri non lo votano, aspettano che il Caiamano sia cacciato)

Ovviamente, siccome la logica in politica è persino inferiore al coraggio (che è a livelli minimi), non succederà nulla di tutto questo. Il Pd continuerà ad avere come unica ragione di esistenza quella di cacciare Berlusconi. Non riuscirà a farlo perché è in minoranza. Non diventerà maggioranza per i motivi detti (vedi il signore dell’aereoporto). E Berlusconi resterà al suo posto.

 

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    13 Agosto 2011 - 17:05

    Silvio Berlusconi ha tracciato un percorso, nel bene o nel male, che sta portando gli italiani ,che simpatizzano per movimenti liberal democratici, ad unirsi attorno agli ideali del liberismo nel rispetto della democrazia(demos). Il compito è arduo e nell'attuale Pdl non tutti sono convinti della bontà di questo progetto. Del resto la diversa estrazione politica e culturale rende difficoltosa la costruzione di un partito che al momento è solo un movimento. Ora la speranza dei liberisti è che Silvio, nonostante le grandi difficoltà che comporta l'azione di governo, non si stanchi e riesca a terminare il percorso intrapreso.

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  • ivonno

    10 Luglio 2011 - 09:09

    ma lo sai chi i bambini x i nomadi sono fonte di reddito, e li usano x impietosire le persone.l'unico sistema sterilizzare tutti i nomadi....niente bambini infreddoliti,..... ma sopratutto niente bastardi che con nomadi ci marciano.

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  • bellanto

    28 Marzo 2011 - 17:05

    molti offendono coloro i quali credono nel premier e viceversa.Le fazioni secondo il mio punto di vista sono fatte da persone che prima dell'avvento di berlusconi (che non è ridicolo perchè è mafioso o altro bensi' per il suo eterno ricercare la giovinezza che non c'è piu' e per il suo ricorrere a promesse che rincorre da 17 anni) erano del psi del pci dc e via di seguito. Di queste persone è fatto il pdl e delle stesse persone è fatto il centrosinistra:Non cercate di nasconderlo : è cosi'! Prima di berlusconi c'erano loro e ancora loro ci sono oggi.Cicchitto bondi capezzone brunetta ecc da una parte franceschinibindi ecc. dall'altra.Gli elettori del ex psi che non godono piu' di quei favori, sparsi, gli ex pci, gli ex dc...letta ex direttore del tempo dc di ferro, i craxiani, tutti sono ex di qualcosa compreso il "nuovo" ex pci bossi e i suoi epigoni...continuate voi ...la storia la conoscete bene...

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  • bellanto

    28 Marzo 2011 - 16:04

    Vorrei guardare in faccia l'operaio che vota berlusconi o l'impiegato che vota fini o il maestro di scuola che vota la gelmini o bersani e via dicendo.Cioè per esssere piu' chiari chi guadagna(???) 24 mila euro( credo reddito medio in italia) all'anno vota felice per uno che ne guadagna 225.000 escluso le spese o per bersani o per berlusconi?

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