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I HAVE A DREAM

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Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
I HAVE A DREAM
<Oh, ragassi, mica ce l'ha solo Nichi il sogno. Ragassi, ce l'ho anche io. Anzi ce l'abbiamo noi. Ci siamo capiti? NOI. Perché a me non mi piace sta cosa di dire sempre "io", "io", "io". Bisogna tornare al collettivo, all'idea che siamo noi. Per questo una volta (una volta...si fa per dire) ci chiamavamo compagni. Perché era l'idea del collettivo, del noi. Allora, care compagne e compagni, ve lo ripeto: se fosse per me sulla scheda, quella dove voti, non ci metterei neanche il mio nome. Dite: perché tanto non sarò io il candidato premier? Ma va là, andate a raccoglier le castagne per i boschi... Volevo dire che non ce lo metterei anche se il candidato fossi io (se poi lo fa Casini, affari suoi, d'accordo, ma intanto io parlo me, perbacco). Dicevamo: noi abbiamo un sogno. E deve essere un sogno più bello di quello di quel fanfarone di Nichi o di quello di quel porcellone di Arcore. Dite: un sogno erotico? Ma va là, andate a raccoglier l'acqua col cucchiaino... Dicevo un sogno di riscossa civica e morale, perbacco. Non è che voglio versar acqua nel mare, ma è così. Ci vuole un sogno che cammini sulle sue gambe. E mentre fa la sua bella passeggiatina, te la fa su alcune antiche parole: onestà, sobrietà, solidarietà, politica più pulita>. Dal fondo della sala un compagno s'alza: <'A Pierluì. Ho capito che era 'n sogno. Ma così moremo de sonno....>. (liberamente tratto dall'intervento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla Conferenza nazionale delle donne del Pd).  


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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    24 Febbraio 2011 - 16:04

    ma è vero che prima di diventare parlamentare bersani vendeva aspirapolvere ???? se è così, il sogno gli si è avverato, con tutti gli emolumenti che percepisce per urlare quattro baggianate ad un pubblico boccalone

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  • colombinitullo

    23 Febbraio 2011 - 19:07

    come si fà a dare fiducia a uno come Fini, fuggite finchè potete e chiedete umilmente perdono al paese. Amen

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  • colombinitullo

    23 Febbraio 2011 - 19:07

    lo vedrei bene come titolare di una ditta di pompe funebri

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  • lodi

    23 Febbraio 2011 - 08:08

    Ragassi, mica ce l'ha..., a me mi..., ma va la..., invece di mandare gli altri a raccogliere le castagne nei boschi, sarebbe meglio che andasse lui a raccogliere i sassi nel Nure!!!!! Così fa qualcosa di utile nella vita invece che si fa mantenere dai contribuenti!!!

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