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E la Ferilli (via Travaglio) difende il Cav: <Ma quale scandalo Ruby>

ferilli e berlusconi

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
E la Ferilli (via Travaglio) difende il Cav: <Ma quale scandalo Ruby>

Suggerimento ai legali di Silvio Berlusconi: oltre a George Clooney e a Belen Rodriguez, chiamino a testimoniare sul caso Ruby anche lei, Sabrina Ferilli. Sì perché l’attrice di “Ferie d’agosto” e “Tutta la vita davanti”, da sempre dichiaratamente di sinistra, ha spiegato in un’intervista pubblicato sul sito del “Fatto quotidiano” che questa faccenda di Ruby non la scandalizza affatto. Il premier avrebbe fatto sesso con una minorenne? «Sono ragazze molto maggiorate, è difficile capire». In ogni caso, Berlusconi «è un grande imprenditore», «un politico vero»,  «l’unico che fa», di fronte a una sinistra «incapace e che non sa ascoltare».

La chiacchierata, riportata sul sito del Fatto, si svolge tra la bella Ferilli e la firma di punta del giornale di Antonio Padellaro, Marco Travaglio. Il quale, visibilmente sensibile al fascino dell’attrice romana, passa dalla malcelata ammirazione allo stupore, man mano che la Ferilli dice la sua sul Caimano. Il caso Ruby? «A me non ha fatto molta impressione», incomincia. «Certe cose credo ci siano e ci saranno sempre...». A colpirla, piuttosto, è l’abuso di potere realizzato con la telefonata in questura. Ma anche in questo caso la vittima, per la Ferilli, è Berlusconi:  «Non si rende conto di essere sbeffeggiato da queste ragazze», di subìre un «raggiro economico», di patire da parte loro «una mancanza di sentimento, di affetto, di rispetto». Travaglio insiste: e in più c’è questa storia della minorenne... Niente da fare. «Il discorso della minorenne è vero, ma queste sono ragazze molto maggiorate è difficile capire... Non hai di fronte la ragazzina di dieci anni che ti mette paura, m una donna vaccinata». Se la prende, invece, con la sinistra che si scopre bacchettona, dopo aver fatto battaglie «sull’emancipazione, sull’aborto, sulla libertà di costume...». Travaglio prova a buttarla sul sesso a pagamento. La Ferilli non fa una piega: «Sono soldi suoi, non è questo il problema».

Di fronte a un Travaglio sempre più combattuto tra l’attrazione suscitata dalla procace Sabrina e la disapprovazione per quello che dice, l’attrice romana continua, imperterrita, la sua teoria sul Cavaliere. Spesso Berlusconi, spiega, diventa un «alibi per la sinistra». Siccome non sanno combinare nulla, danno la colpa a lui. «Ma poi la pagano, perché i cittadini capiscono: Berlusconi non può essere il motivo di tutto quello che non funziona». Travaglio la guarda. Allibito. Lei: «Berlusconi, per me è stato un grande imprenditore». Intendiamoci: non lo vota e non lo voterà mai. Non condivide nulla di quello che dice. Riconosce, però, che da una parte c’è «una sinistra incapace di ascoltare, di fare» e dall’altra «c’è quest’uomo che, con tutti i difetti, rappresenta un caposaldo in questo Paese». Certo, lei continua a votare a sinistra. Ma in nome di valori «che non hanno nulla a che fare con i rappresentanti della sinistra». Travaglio accenna ai misfatti del premier. Niente da fare: «Vedi», continua la Ferilli, «qui l’unico che fa è Berlusconi. Lascia stare che fa tanto per lui, ma ha una forza nel realizzare tutto quello che gli conviene che se la sinistra avesse un terzo della sua capacità, noi non staremmo come siamo». Ma fa tutto per i suoi interessi, obietta Travaglio. Vero, replica lei, «ma se mi chiedi chi è un politico, io ti rispondo: Berlusconi». E poi «è un uomo autenticamente generoso». Ed è questo, dice, uno dei motivi del suo grande consenso.

Dei leader di sinistra promuove Romano Prodi. E a Travaglio che le elenca i possibili candidati premier del centrosinistra risponde che per lei il meglio è Bersani («è serio, è bravo, non sa parlare, ma è perbene»). Oppure, come capo della coalizione, Massimo D’Alema. «Ancora?», domanda l’incredulo Travaglio. «Se uno è bravo, è bravo», fa lei. «Per me è l’ultimo della lista», replica il giornalista. Lei: «Io sono più libera di te». Berlusconi e D’Alema. Se Travaglio non sviene è un miracolo.   

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Commenti all'articolo

  • guifra35

    06 Giugno 2014 - 14:02

    Una Ferilli sorprendente. Se non approva il comportamento dei politici del suo partito, quali sarebbero questi valori per cui continua a votarli? Forse gli stessi della Parietti? Tradizione di famiglia?

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  • arlecchino

    07 Aprile 2011 - 19:07

    cose così non ci dovrebbero essere, anzi forse si così tutti si rendono conto di come i comunisti ragionano....poi si vede che è un video montato, almeno mi sono rifatto gli occhi. Uè la Ferilli l'è sempre pù bela!

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  • pit267

    05 Aprile 2011 - 01:01

    ..........insiste sul bavoso: lo dicevano molti anni fa solo le ragazzine. E poi continua a dire il falso: Silvio non mantiene le promesse? E chi ha ripulito Lampedusa, Vendola Bindi o Bersani? Tentate solo di sostenere l'insostenibile e credete che gli italiani non vi tengano d'occhio, quelli intelligenti, si capisce. Ma volete lasciarci lavorare o dite come Luigi XIV "dopo di me il diluvio"? non affogherete mai il Paese, ma voi sapete nuotare solo nel fango? attention please.

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  • nessuno1

    04 Aprile 2011 - 16:04

    Sai ci proviamo noi visto che quando ci provano i magistrati, lo stesso indagato si autoprescrive o lascia legittimi impedimenti... sicuramente sarà abolita anche la frode fiscale. Il Mills purtroppo sarà prescritto, ma questo no e si deve pur rimediare in qualche modo eheh. Signor Premier, per favore, se è innocente come ha giurato, lasciamo che il processo faccia il suo corso. Tanto succederà come Craxi e Andreotti, dopo tutto quello che hanno rubato, sono ricordati come Santi.

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