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Tra Costituzione e soldi ai partiti

giornata campale

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
Tra Costituzione e soldi ai partiti
Appunti dalla giornata campale sulla prescrizione breve:
Ore 13.15. Un deputato del Pd fa di conto: <Fino al 15 aprile ci sarebbero ancora i tempi tecnici per andare alle elezioni>. Beppe Fioroni, che di professione è medico, riflette sulla conversione giustizialista dei "compagni" futuristi: <C’è solo una parte del corpo che non si può trapiantare: l’imene. Quando sento quelli che gridano contro le leggi ad personam, dopo che le hanno votate tutte, una per una, per quindici anni, ecco, ripenso all’imene>.
Ore 16: comincia la maratona oratoria del Pd sulla Costituzione. D'Alema legge l'articolo sui poteri del presidente della Repubblica. Si sprecano le battute: <Sta parlando di se stesso>. <Gli piacerebbe, eh...>. Un veltroniano è scettico sull'escamotage ostruzionistico: <Io sono dell'idea che bisogna entrare nel merito delle cose. Capisco che se avessimo fatto interventi sui contenuti, la stampa non ci avrebbe filato, però...>. Molti deputati di Modem si danno alla macchia. Chi in cortile, chi alla buvette, chi in bagno.
Ore 16.30: Nello Formisano, Idv, si informa se è prevista davanti a Montecitorio una manifestazione del popolo Viola. <Però sul telefonino non mi è arrivato niente... non credo>. Lo rassicuriamo: l'appuntamento è per domani.
Ore 17.00: i deputati del Pd declamano la Costituzione. La buvette si riempie.
Ore 18: Ugo Sposetti è impegnato a spiegare ai giornalisti perché la sua proposta di legge, che prevede, in pratica, di raddoppiare il finanziamento pubblico ai partiti (grazie alla creazione di fondazioni per ciascun partito), non è un delitto, ma un bene per la democrazia. <E' il modello tedesco! Non vi piace? Allora prendiamo quello francese o spagnolo...>. E mostra, divertito, gli sms di deputati (<tutti compagni>) che gli esprimono solidarietà e gli dicono di andare avanti. Peraltro, spiega a sua discolpa, il testo prevede anche di istituire per legge le primarie. Una finezza. Sposetti è un genio. Un giornalista gli chiede: <Ma il partito ti ha chiesto di ritirarla?>. Lui, sornione, sorride. Stefano Di Traglia, portavoce di Bersani e lì accanto, lo trascina verso l'Aula: <Dai, Ugo, si vota, andiamo...>.
Ore 18.10: Tremonti chiacchiera amabilmente con Letta nel cortile di Montecitorio. Letta Enrico, of course. (prima aveva amabilmente chiacchierato con Veltroni Walter)

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Commenti all'articolo

  • strangio

    17 Aprile 2011 - 11:11

    rispetto la morte ,ma in fin dei conti penso che ognuno a diritto di fare delle scelte.lui e morto per una sua scelta,quindi niente glorificazione od altro,invece ci sono persone che usano queste scelte altrui per associarlo al proprio pensiero,per il mio modo di pensare credo che sia una cosa abominevole.Cotesto anche sul rimpatrio della salma,deve rimanere a gaza dove le persone da lui aiutate,possano esprimergli la loro eventuale riconoscenza

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  • strangio

    17 Aprile 2011 - 11:11

    mia modesta opinione,appena fatta europa unita,creando nuovi posti politici,bisognava ridurre i politici nazionali in rapporto a quelli nuovi stessa cosa quando abbiamo creato le regioni,però poi addio all'occupazione,quanti politici a spasso? quindi paghiamo più' paghiamo prima arriva la fine,cosi dovremo ricominciare dall'inizio,nuova festa di liberazione ecc.ecc.

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  • tonipier

    17 Aprile 2011 - 10:10

    Disgustoso e opprimente rispondere... I VESCOVI parte di questi sono consenzienti... Si intende precisare che con la condanna e la esecrazione dei fenomeni degenerativi ed involutivi che spesso inficiano gli ordini normativi religiosi, Carlo Marx ha implicitamente riaffermato la necessità di divincolare e liberare il complesso delle religioni storiche dalle secche della subita deteriorizzazione per restituirli alla loro originale e funzione istituzionale. La secolarizzazione, la terrenizzazione dei principi religiosi nei deteriori termini di espedienti di fraudolenta locupletazione, nel senso cioè della loro speciosa utilizzazione ad opera di singoli o di gruppi che furbescamente...li strumentalizzano per accumulare oro e ricchezze,....ha trovato nell'analisi e nelle conclusioni formulate da Carlo Marx la più rigida riprovazione e la più severa condanna.

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  • antonio.piccinini45

    14 Aprile 2011 - 12:12

    Caro Direttore: per quanto riguarda il finanziamento publico dei partiti sono d'ell'idea che i partiti si debano finanziare da soli, perchè paghiamo già troppe tasse e secondo mè e, sbagliato aumentarli ulteriormente,e quindi sono Contrario Antonio Piccinini Sersale (CZ ) Cordiali Saluti.

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