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Da Red a Red. Quando Bruce prende il posto di Max (D'Alema)

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Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
Da Red a Red. Quando Bruce prende il posto di Max (D'Alema)
Dovete sapere che a Montecitorio c’è un luogo speciale. Si chiama galleria dei presidenti. E' il grande corridoio parallelo al Transatlantico, esattamente dietro l’Aula. In genere i deputati vanno lì quando vogliono parlare in modo riservato con qualcuno. O per fare i fatti propri. Ma secondo voi può esistere, a Montecitorio, un luogo riservato-riservato? No. Dunque: su un divanetto della famosa galleria si fanno due chiacchiere Antonio Misiani, tesoriere del Pd, originario di Bergamo, Paolo Corsini, indimenticabile ex sindaco di Brescia, Daniele Marantelli, cripto-leghista democratico e raìs del Pd a Varese, Emanuele Fiano, deputato quarantenne di Milano. Insomma il meglio del Pd nordista (aggiungo io: del Pd).
<Oh, allora stasera cinema?>, butta lì Fiano. La proposta è subito accettata con entusiasmo. <Sì, ma cosa andiamo a vedere?>, fanno gli altri. Corsini: <"Habemus Papam" voi l’avete visto?>. Fiano, il primo della classe: <Io sì. Certo>. E comunque, interviene Misiani, Moretti proprio no. <Coi film impegnati ho già dato. Cinque giorni fa ho visto “Il discorso del re”>. Marantelli: <Cinque giorni faaaa? Ma stai indietro di sei mesi!>. Si dirigono verso il computer più vicino. Nella galleria, infatti, ci sono divanetti e postazioni con pc. Comincia la ricerca. Questo troppo sentimentale, quest’altro già visto, questo non si sa che roba è. Poi, finalmente: <Ci siamo!>. La scelta cade su “Red”. No, cosa avete capito. La "Red" dalemiana, fondazione nata a suo tempo per dar fastidio a Veltroni, non c'entra nulla. Anche se tre di loro (Fiano no) sono devoti iscritti. Il "Red" in questione è la storia di un ex agente Cia alle prese con un tizio che vuole ucciderlo e con intermezzo di fanciulla bruna. Insomma, una super americanata che schiera: Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich e una mozzafiato Mary-Louise Parker.  Ben altra adrenalina. Si guardano il trailer. Non si sa mai. Verdetto confermato all’unanimità: <Proprio una cavolata. Quello che ci vuole>. Appuntamento stasera al cinema. Ore 20.30. Fiducia permettendo. Da Red a Red.



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Commenti all'articolo

  • UnicoBatman

    UnicoBatman

    26 Maggio 2011 - 09:09

    A forza di cercare, vuoi vedere che tra qualche anno troveranno il petrolio?

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  • UnicoBatman

    UnicoBatman

    26 Maggio 2011 - 09:09

    Un bell'articolo sul nulla, non c'è che dire.

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