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Luca si fa i gruppi

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Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
Luca si fa i gruppi
In questi giorni di piani sul dopo-Berlusconi, abboccamenti tra Pd e Lega, movimenti e sommovimenti nel PdL, strategie per governi di transizione o pre-elettorali, è tornato in gran movimento Luca Cordero di Montezemolo. Non che il presidente della Ferrarsi si sia mai fermato (politicamente parlando). Ma ogni volta che torna a tirare aria di urne, e questo è senz’altro uno di quei momenti, Luca si agita. Non è un segreto che la sua idea sia quella di costruire una Lista civica nazionale da mettere in campo non appena si andrà a votare. Da mesi Italia Futura è impegnata, sotto le righe dell'attività culturale, a creare questa rete, dalle Alpi alla Sicilia Ma la notizia che gira a Montecitorio è un’altra. <Non appena lanceremo la Lista Civica, costituiremo in Parlamento dei gruppi autonomi>, avrebbe detto il presidente del Cavallino Rosso a un amico.
Badate bene: non nel prossimo Parlamento, quando verosimilmente la Listona civica si presenterà. Montezemolo avrebbe incassato la disponibilità di un gruppetto di senatori e deputati di questo Parlamento. Truppe dormienti, insomma, pronte a svelarsi quando “Luca” deciderà.
Il regolamento prevede che per fare un gruppo occorrano almeno 20 parlamentari alla Camera e 10 al Senato. Anche se poi i presidenti delle due Assemblee possono concedere deroghe a partiti o movimenti che abbiano un certo radicamento nel territorio. L’opzione montezemoliana potrebbero essere la seconda. Anche se i fedelissimi sostengono che ci siano i numeri per evitare la deroga: 20 deputati e 10 senatori.  Sarebbero 30, dunque, gli uomini di Italia Futura già in Parlamento e pronti a unire le forze appena Montezemolo darà il via. I nomi sono top secret. E’ possibile, però, indicare i flussi e le provenienze: la maggior parte delle truppe viene dal Pd, segue Fli, Api e Udc. E, sorpresa, anche qualcuno del PdL.

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Commenti all'articolo

  • Vito la Civita

    31 Maggio 2011 - 20:08

    Per fortuna, che alla FIAT è arrivato Marchionne , altrimenti con cordero rischiava di chiudere! Anche alla Ferrari, bisogna che al posto suo , vada un dirigente bravo, altrimenti continuerà a perdere terreno!!

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  • compagno sovietico

    31 Maggio 2011 - 18:06

    dopo una vita presso la fiat di agnelli.dopo essere stato escluso dalla discendenza agnelli per evitare il fallimento fiat.è stato promosso a dirigere la ferrari. ma fiat vuole vendere la ferrari agli americani.per non diventare un illustre disoccupato il nostro luca che fà? si ricicla in politica.così si assicura stipendi e prebende.per me non è un fesso. ha capito tutto!

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  • vitali vanna

    29 Maggio 2011 - 23:11

    Luca,te l'ho già detto una volta:NON TI MUOVERE,fai ridere

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  • rodolfoweb

    28 Maggio 2011 - 06:06

    Con le sue decisioni ha già affossato la Ferrari, vuole espandersi e affondare l' Italia?

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