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Il coraggio di Vasco

Vasco Rossi

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
Il coraggio di Vasco
Ci vuole coraggio, tanto, a dire: sto male.
Ce ne vuole tanto di più in un mondo che, come dicevo un po' di tempo fa, ha estromesso il male, la malattia, tutto ciò che ci ricorda che non siamo onnipotenti, infiniti, immortali.
Ci vuole ancora più coraggio a farlo, a dire: sto male, quando sei una star, un'icona, il simbolo del successo, il mito in cui migliaia di fan si riconoscono. Vasco, per quella sua innata, irriverente tendenza a smentire i luoghi di comuni, a prendersi gioco delle false normalità, l'ha fatto. Ed è un grande, generoso atto di coraggio.
Nel mostrarsi totalmente fragile, dipendente - lui amante della libertà - dall'aiuto di qualcun'altro (vedi l'elenco dell'equipé medica al completo), ha compiuto un grande gesto di forza. Come dire: il male c'è, nasconderlo non è da uomini, ma si può vivere, anzi si deve vivere, anche guardandolo in faccia. Di più: è questo che ci rende più uomini.
Ed è stato generoso. Perché condividere la propria debolezza non è facile.Non lo è con le persone che ci stanno vicini. Figurarsi con un mondo che aspetta solo la caduta del re. Lo si fa solo per due ragioni: bisogno di aiuto o amore per chi riceve la tua confidenza. Come fosse un regalo: ecco chi sono, a te lo dico. E se anche tu, magari, vivi il mio stesso dolore, sappi che non sei solo.
Ed è proprio così: <il gioco vale la candela>. Eh già.
E la candela non è solo una canzone.
Ma il cuore che ti batte dentro, gli occhi con cui guardi la gente per strada o il sole al mattino, la tua faccia.
Allora scopri che quel pungolo che ti rode dentro ha un senso.
Grazie Vasco.


Ps. Del resto, aveva già spiegato tutto qui:

http://www.youtube.com/watch?v=3H1NOBURCJo

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Commenti all'articolo

  • limick

    21 Agosto 2011 - 12:12

    Quanta forma e poca sostanza dietro a quella donna.

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  • limick

    21 Agosto 2011 - 12:12

    Tanta gente è convinta che ci sia nell'aldilà Qualche cosa: chissà! Quanta gente comunque ci sarà che si accontenterà!!!

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  • liberal1

    18 Agosto 2011 - 23:11

    nessuno è eterno si vive e si muore sta a noi scegliere come vivere Vasco lo ha scelto vivendo rock and roll al massimo tutti noi poi paghiamo gli stravizi anche chi fuma solo tabacco o beve non è immune dalla malattia. Ma la malattia si può vincere se si una mente forte oppure si può vivere un pò di più. Dicono che bestemmiare è un peccato gravissimo, io non credo il più grande peccato mortale è lamentarsi della vita che Dio ci ha donato e Dio ha anche goduto della vita di Vasco di come la vissuta e di come la vivrà DIO è in tutti NOI è immenso ci da la gioia di vivere alla grande poi sta noi scegliere una vita in salita o in discesa. Io ho scelto di vivere in salita e comunque sempre alla grande anche non arrivo a domani sono contento di aver gioito ogni giorno della vita, anche quando le cose vanno male anzi il mio potere che è in me mi da la soluzione non il problema. GRAZIE DIO per avermi dato questo potere l'intelligenza di capire

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  • Telit

    18 Agosto 2011 - 07:07

    Scherzo. Vero e' che se a quella eta' non sai mettere sul piatto della bilancia quello che non va con quello che hai avuto non so cosa hai in fondo da dire. Spesso i grandi artisti della musica sono abili,per dono,con le parole fino a che sono su un palcoscenico , la realta' e' ben diversa.

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