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L'incantesimo del Cav: un mondo senza opposizione

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Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
L'incantesimo del Cav: un mondo senza opposizione

Più che una protesta, sembrava l’ultimo, perverso – geniale - incantesimo del Cavaliere. Un mondo senza opposizione. Un Parlamento senza democratici che gridano “dimissioni, dimissioni”, senza centristi che soppesano il loro aiuto repubblicano, senza dipietristi in toga e condanna. Solo loro: Pdl, Lega e Responsabili. Malconci, ma da soli. Del Pd, oggi, a Montecitorio, c’erano solo Matteo Colaninno, a guardarsi i giornali in sala lettura, Mario Barbi, sperso per il Transatlantico, Gianclaudio Bressa, sfrecciante per un corridoio laterale all'Aula dopo aver acquistato un biglietto del treno, Antonello Giacomelli, a fumarsi una sigaretta in cortile, Beppe Fioroni. La desolazione era tale che il capo dei popolari non ha trovato di meglio da fare che parlare, a lungo, con Franco Giordano, che non è proprio un fioroniano. Stralci dalla conversazione. Fioroni: <Ma ti rendi conto che il 40% degli italiani è indeciso su chi votare? Per il 40% non siamo un’alternativa. E sai perché? Perché ci guardano e dicono: “Rieccoli, so’ sempre quelli de’ l’altra volta. Vincono e poi se devidono e non sanno governà”. Questo è un problema. O no?>. Giordano: <Ma è così perché non costruiamo l’alternativa. Iniziamo a costruirla davvero, apriamo il cantiere!>. Fioroni: <Figurati, apriamolo pure. Ma pe’ fa n’alternativa vincente. Vincente! E mica è facile. Stavolta non possiamo presentarci con un programma di 200 pagine…>.  

In Aula, oggi, c’erano solo i Radicali. E probabilmente anche domani la voce dell’opposizione sarà rappresentata solo dal gruppo di Pannella. Pd Udc Idv Api non parteciperanno nemmeno alle dichiarazioni di voto. <Uniti nel silenzio>, come dice, sarcastico, il prodiano Barbi.
Intanto le quotazioni del governo di transizione crollano. L'opinione generale, nell'opposizione, è che si voti l'anno prossimo. Un deputato del Pd, che ha raccolto le confidenze di alcuni scajoliani, racconta che l'accordo tra i "congiurati" e Berlusconi è ormai fatto: <Sanno chiudendo sulle liste. Scajola vuole che i suoi siano tutti garantiti>. Aggiungi qualche sottopoltrona a via XX Settembre, e il governo è salvo. La congiura delle banane.  

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