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La dura di vita del ct dei Responsabili

politica

Elisa Calessi

Elisa Calessi

Elisa Calessi nasce a Ferrara e studia a Bologna dove si laurea in Lettere Classiche. Voleva fare la latinista, poi la vita le ha fatto incrociare una redazione. E ha scoperto che la sua passione era il presente. Inizia alla Nuova Ferrara, poi al Resto del Carlino. Nel giugno 2000 arriva a Libero, dove è assunta e partecipa alla fondazione del quotidiano. Nel 2001 arriva a Roma dove diventa cronista parlamentare. Ha lavorato per un programma su Rai Due, ne ha condotto un altro su Red Tv. Partecipa come opinionista a vari talk show politici. Soprattutto scrive di politica.
La dura di vita del ct dei Responsabili

Questo è un appello. Al governo, ai ristoratori, a chi non sa come passare la serata. Mario Pepe, ex Pdl, regista e costruttore dell’armata dei Responsabili, non ce la fa più. Riporto fedelmente il suo sfogo raccolto, oggi, in Transatlantico.

<Non si può, non si può. Io ‘un ce la facc’ più. Ma vi rendete conto che dal 14 dicembre in qua ho sullo stato di famiglia Grassano?>. Maurizio Grassano, ex Lega, ex Liberaldemocratici, poi recuperato tra i Responsabili, che ora si chiamano Popolo e Territorio. <Ma sapete cosa significa? Tutte le sante sere me lo devo portare a cena. E quello si prende dei Rossi da Montalcino da 100  euro. Dico: 100! Poi chiamo un ministro per una cosa e quello mi risponde con sufficienza. Così, come fosse chissachi. Calci in bocca e fumo nei capelli, ecco il ringraziamento. E intanto io ho sul groppone Grassano. Fortuna che ogni tanto andiamo a cena al Senato. Ma mo’ hanno alzato i prezzi pure lì…>.  Segue discussione sullo stato della crisi, situazione internazionale dei mercati, previsioni sul futuro del governo. <Adesso c’è pure l’Udc che sta facendo un pressing da pazzi. Puntano su quelli con il Dna democristiano e quelli all’ultima sigaretta. Io gliel’ho detto, a quelli (il governo, n.d.r.): mandate solo ratifiche e niente di più. Perché qui ‘un ci stanno i numeri. Si balla per un voto, si balla. Io gliel’ho detto, a quelli: tirate avanti per due settimane. Almeno due. Poi liberano Papa e almeno abbiamo un voto in più. A Papa, siamo aggrappati, a Papa!>. Sic.

Chi ha tempo e un po' di pietà, si faccia sentire con l'On. Pepe. Astenersi perditempo. 

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