Cerca

Faceva il palo...

Gli effetti collaterali della domenica a piedi

Mottola e Costa

Mottola e Costa

Lorenzo Mottola e Massimo Costa sono due giornalisti appena usciti da una convivenza lavorativa di cinque anni con un'elegante signora che ha avuto il grande merito di portare l'Expo a Milano e la pessima idea di tassare le auto dirette in centro (immortale il titolo "Scusa Letizia, ma sei scema?"). Oggi fanno parte, insieme ad un altro milione di persone, del magico mondo arancione creato dal nuovo sindaco. Proveranno a raccontarlo ogni giorno, tra un bicchiere e l'altro.
Faceva il palo...
La domenica a piedi è iniziata con il sindaco a giocare a bandiera nel ruolo di “palo” (un ritorno alle origini?) ed è finita con il centro di Milano inondato che neanche a Tokio il giorno della sagra della salsiccia di tonno cruda. Spallate per salire su un treno della metropolitana, code chilometriche per riuscire a entrare in un museo. Da Gratosoglio o da Niguarda, per raggiungere il centro ci è voluto più di un'ora. Per poi, magari, sorbirsi la “lectio magistralis” di Dario Fo, premio Nobel incartapecorito ma ancora aggrappato al palcoscenico nonostante gli 85 anni di età. Qualche commento spulciando a caso dalla bacheca Facebook del sindaco: <Ho dovuto sborsare 30 euro di taxi per andare all’ospedale a trovare mio padre>. <Due ore per riuscire ad andare dall’altra parte della città> . <La metropolitana era stracolma, stavo impazzendo>. <Caro Giuliano, ti ho votato ma non capisco>. Ecco, appunto, in molti non capiscono. Non si capisce, per esempio, perché chi per tutta la settimana da bravo cittadino ha usato i mezzi pubblici, non possa farsi un giretto in macchina almeno la domenica. Il sindaco l'ha detto chiaro e tondo: <La domenica a piedi serve per educare i milanesi>. Era meglio se ci educava al silenzio, cominciando a dare l'esempio per primo. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vivalabici

    25 Novembre 2011 - 14:02

    A leggere le prodezze di Pisapia mi viene in mente la barzelletta di quel baritono sfiatato che. fischiatissimo da tutti gli spettatori, esce sul palco e dice:"Fischiate me? Aspettate di sentire il tenore"! Ecco, il tenore è arrivato e gioca a bandierina. Auguri, Milàn, ne hai bisogno.

    Report

    Rispondi

  • LoZioTazio

    22 Novembre 2011 - 09:09

    Pochi discorsi!, si costituiscano immediatamente parte civile, loro sono tutte vittime del satiro di arcore ... come dite? Loro dicono di non essere vittime? Ma suvvia!, ma se lo sanno tutti!, ma s' informino meglio! Signori magistrati, spiegateglielo voi a ste ingenuotte che loro sono le vittime e l' inventore del bunga-bunga é il colpevole! Forza!, che dobbiamo condannarlo, in prigione in prigione, e che gli serva da lezione!

    Report

    Rispondi

  • LoZioTazio

    22 Novembre 2011 - 09:09

    L' avevete voluto il pisapia? Tenetevelo! E non venite a dirci che ieri lo avete votato ma oggi lo capite poco, perché per votarlo bisognava capire poco anche allora.

    Report

    Rispondi

blog