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La ricetta di Filippo

Ma quale armistizio, per Penati i guai di Pisapia sono appena cominciati

Mottola e Costa

Mottola e Costa

Lorenzo Mottola e Massimo Costa sono due giornalisti appena usciti da una convivenza lavorativa di cinque anni con un'elegante signora che ha avuto il grande merito di portare l'Expo a Milano e la pessima idea di tassare le auto dirette in centro (immortale il titolo "Scusa Letizia, ma sei scema?"). Oggi fanno parte, insieme ad un altro milione di persone, del magico mondo arancione creato dal nuovo sindaco. Proveranno a raccontarlo ogni giorno, tra un bicchiere e l'altro.
La ricetta di Filippo
Mentre mezza Lombardia si interroga sul perché lui sia ancora a piede libero e Nicoli Cristiani in galera, Filippo Penati, il leader del Pd al Nord accusato di incassare tangenti milionarie, oggi ha detto la sua sull'affaire Boeri. La picconata spunta sulla bacheca Facebook dell'ex presidente della Provincia: <Boeri e Pisapia hanno fato pace, ma permangono elementi di preoccupazione>. Lo stillicidio di polemiche, consultazioni infinite con i partiti e pietose richieste di perdono,secondo il consigliere regionale passato al gruppo Misto, finirà per nuocere all'intera giunta arancione. Scrive Penati: <Il sindaco ha voluto estendere ai partiti la responsabilità della sua decisione in merito alle dimissioni di Boeri. Il sindaco per fidarsi di lui ha bisogno della garanzia dei partiti della sua maggioranza, prima fra tutte quella del Pd. Il partito di cui Boeri è stato capolista e capodelegazione. Rendendo di fatto lo stesso Boeri una sorta di separato in casa. In sostanza, per "risolvere" la crisi si sono estesi i suoi confini>. Una sonora batosta sulla gestione del caso da parte di Pisapia. Che succederà fra sei mesi, un anno, tre anni? Penati butta lì una previsione: <C'è il terrore che a Milano si rifaccia lo stesso naufragio del governo dell'Unione>. La tempesta è appena cominciata. 

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