Cerca

Anziana in casa di cura potrà vedere il cane

Sentenza del giudice: via libera agli animali in clinica

Eliana Giusto

Eliana Giusto

Eliana Giusto, giornalista, sono nata e vivo in mezzo alla giungla milanese. Amo tutti gli animali, specialmente quelli che vivono a casa mia: due gatti e un bimbo che gattona più di loro. In questo blog bestiale, i protagonisti sono proprio loro, quelli che vanno a quattro zampe e che amano senza niente in cambio.

Anziana in casa di cura potrà vedere il cane
Il cane non è una cosa, un accessorio, un pezzo di casa che se te ne devi andare può restare lì e fine della storia. No, il cane è parte della famiglia, degli affetti, è parte di noi. E lo è costituzionalmente. Quello che noi abbiamo sempre pensato, solo col buon senso, per carità, non per qualche conoscenza delle leggi, è stato messo nero su bianco da un giudice del tribunale di Varese. Che con una sentenza unica in Italia, ha permesso ad una anziana ricoverata in una casa di cura di ricevere le visite del suo amato cagnolino. Proprio come se fosse un parente.
Il togato ha quindi obbligato la clinica a togliere il divieto di ingresso per gli animali. E ha specificato: "Il sentimento per gli animali costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale e dunque va tutelato. La legge ha riconosciuto che l’uomo ha l’obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l’uomo e gli animali da compagnia, ha affermato l’importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società". 
Grazie signor giudice, la sua sentenza servirà a tanti altri anziani soli di ricevere l'affetto dei loro amici a quattro zampe. A volte basta una carezza di un cagnolino, o le fusa di un gatto per sentire che qualcuno ci ama ancora.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Giuliats

    18 Febbraio 2012 - 09:09

    Nella casa di riposo dove viveva mia madre sino all'altra settimana. (Ora è morta purtroppo). Portavamo sempre il nostro cagnolino a trovare mia madre anziana e ammalata. Nessuno ci ha mai impedito di farlo, e potevamo anche metterlo a terra libero. Lo facevamo anche con mio padre quando pure lui viveva nella stessa casa. La responsabile è sempre stata disponibilissima e sensibile. Una delle impiegate portava spesso anche il suo cagnolino in ufficio. Quando gli anziani lo vedevano correre nei corridoi erano felici e sorridenti come bambini. Quando arrivavo, avevo sempre addosso gli occhi felici dei vecchietti. Quel cagnolino piccolo che veniva con me portava loro non solo un sorriso, ma anche voglia di parlare e chiedere. Nonostante le tante regole a cui devono sottostare le case di riposo comunali, ho visto nelle persone tanta sensibilità verso questo problema. E li devo ringraziare con tutto il cuore. Un caro saluto.

    Report

    Rispondi

blog