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Il dramma dei cani di Fukushima

Sopravvissuti alle radiazioni, a rischio per il freddo

Eliana Giusto

Eliana Giusto

Eliana Giusto, giornalista, sono nata e vivo in mezzo alla giungla milanese. Amo tutti gli animali, specialmente quelli che vivono a casa mia: due gatti e un bimbo che gattona più di loro. In questo blog bestiale, i protagonisti sono proprio loro, quelli che vanno a quattro zampe e che amano senza niente in cambio.

Il dramma dei cani di Fukushima
Sono sopravvissuti alle radiazioni, all'abbandono e alla mancanza di cibo, ma ora ad ucciderli potrebbe essere il freddo. I cani e i gatti che sono rimasti nella zona di evacuazione di Fukushima, dopo il disastro nucleare dello scorso anno, riporta la Reuters, sono ora in balia delle temperature polari. Del resto nessuno può ancora entrare nella cosiddetta area "no go" e gli animali domestici già provati dalla fame, potrebbero non farcela.
"Se lasciati soli", spiega all'agenzia di stampa Yasunori Hoso, che gestisce un rifugio per 350 cani e gatti a venti chilometri dalla zona di evacuazione, "moriranno uno dopo l'altro con il passare dei giorni". A differenza degli animali in salute "che possono difendersi dal freddo con il naturale strato di grasso, quelli denutriti possono solo avvizzire e morire".
Il mese scorso il governo nipponico ha permesso agli animalisti di entrare nella zona di evacuazione temporaneamente per portare via i cani e i gatti sopravvissuti ma, sempre secondo il racconto di Hoso ne restano ancora molti da salvare. "Se non possiamo tornare e tirarli fuori, spero che ci consentano almeno di andare a lasciargli un po' di cibo".
Hoso, è una sorta di eroe per gli animalisti in Giappone. Del resto, come si fa a non ammirare una persona che ha messo a rischio la sua stessa vita per salvare quanti più cani e gatti poteva e che continua a badare agli animali dei rifugiati che ancora non sono in grado di riprenderseli perché non consentito dai centri di accoglienza.  Hoso ha detto che non intende mollare finché l'ultimo cane del suo rifugio sarà stato restituito al suo proprietario o avrà trovato una nuova casa. 

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Commenti all'articolo

  • mauri72

    01 Febbraio 2012 - 17:05

    Una tragedia infinita in cui gli animali sono soltanto vittime e per fortuna noi uomini ogni tanto, ci facciamo perdonare i nostri errori... Bellissima!

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