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Cari gatti, tanti auguri

Festa nazionale del gatto

Eliana Giusto

Eliana Giusto

Eliana Giusto, giornalista, sono nata e vivo in mezzo alla giungla milanese. Amo tutti gli animali, specialmente quelli che vivono a casa mia: due gatti e un bimbo che gattona più di loro. In questo blog bestiale, i protagonisti sono proprio loro, quelli che vanno a quattro zampe e che amano senza niente in cambio.

Cari gatti, tanti auguri
Cari Nino e Nina, grazie di avermi accolto nella vostra casa e sopportato. So che non è facile lasciarmi il vostro posto sul letto né è piacevole concedere un pezzo di divano davanti alla tv, quando siete esausti per aver scorrazzato e dormito tutto il giorno. Scusatemi se ogni tanto confondo i vostri gusti e a Nino finisce la scatoletta di cui va matta Nina e viceversa. Ma noi animali a due zampe siamo fatti così: siamo distratti, ci stressiamo e sempre meno riusciamo a goderci la vita.
Voi filosofi in punta di vibrissa, imprevedibili acrobati di mini spazi, piccole streghette di un mondo alieno, ce la mettete tutta per insegnarci stile e stile di vita e noi non riusciamo proprio a imparare niente. Continuiamo a muoverci maldestramente tra casa lavoro famiglia e altri guai dimenticando la grazia e l'eleganza che dovremmo avere sempre.
Oggi è la vostra festa e vi faccio un augurio (anche da parte di quel bimbaccio che gattona e che cerca in continuazione la vostra coda): di restare in eterno così, esseri superiori che riescono a starsene acciambellati anche quando il mondo sembra andare a rotoli (perché voi, al limite, ci giochereste).   
Ps: per chi non lo sapesse, oggi, 17 febbraio, è la giornata nazionale del gatto dal 1990. Cito da wikipedia: “La scelta della data non è casuale, infatti il mese di febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario tipicamente considerato il segno degli spiriti liberi, mentre il giorno 17 è stato scelto appositamente per sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo felino”. Auguri.

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Commenti all'articolo

  • eliana.giusto

    20 Febbraio 2012 - 17:05

    anch'io dopo una vita condivisa con i cani, ho avuto la fortuna di inciampare in due fantastici gatti. come ben sai, sono animali diversissimi ma ugualmente capaci dello stesso amore.

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  • eliana.giusto

    20 Febbraio 2012 - 17:05

    grazie anche a te gattanera, per il tuo lavoro di volontaria. continua così!

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  • gasparotto

    18 Febbraio 2012 - 18:06

    Quelli come Pisapia hanno fatto il 68 e molti anche le BR,perchè no. Sono stati quelli che hanno rivoltato il sistema come un calzino,contribuendo strada facendo ,anno dopo anno alla sua dissoluzione,economica,morale,meritocratica. Han fabbricato un enorme letto di Procuste,regalando benessere artefatto e posticcio,dilapidando il patrimonio statale con fiumi di danaro dato a buffo ed a perdere a cani e porci. Ora quelli come Pisapia,animati da nefasta ideologia portatrice di lutti e miserie,stanno continuando ,con tutto lo spirito utopistico ed iconoclasta che li anima,ad atterrare le tradizioni e le nostre identità . "Il mondo è uno e solo,dice qualcuno, con gente che ha i nostri problemi..e che vengono da noi a risolverli,proprio quando stiamo con il culo sull'asfalto cartavetrata. Hanno distrutto il Natale, il Presepe, ora tocca al Carnevale.La festa dei popoli,lo chiamerà il podestà di Milano.A loro tutto è concesso, il braccio armato (c.sociali)tace. E se parli sei fascista

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  • gasparotto

    18 Febbraio 2012 - 18:06

    Sono rimasto sempre indifferente ai gatti.Mi inorgoglivano molto più le imprese dei cani,il loro attaccamento al padrone,il loro sacrificarsi per esso. I gatti li vedovo troppo liberi ed un po' selvaggi,quando li incrociavo per strada.Mi davano l'impressione che si può avere quando incontri una lepre o vedi di lontano una volpe. Finchè nel mio giardino non è venuta una gatta,precipitata là, chissà da dove.Una gatta a pelo lungo d'angora,di colore nero con riflessi ruggine ed una vistosa macchia bianca sotto al mento. Per spirito di solidarità con ogni essere vivente gli offrivo ogni mattina del cibo,e lei sempre là ad aspettarmi.Piano piano ha preso coraggio e confidenza ed ha cominciato a conquistarmi facendomi le fusa tremando come animata da corrente elettrica,rigirandosi come una palla sulle scarpe .Alla fine siamo diventati amici,la sera quando mi rilasso sul divano mi salta addosso,mi lecca le mani e mi si sdraia accanto. A modo suo mi dimostra tanto affetto.

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