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Gattini al macero

Micio salvato dall'Enpa

Eliana Giusto

Eliana Giusto

Eliana Giusto, giornalista, sono nata e vivo in mezzo alla giungla milanese. Amo tutti gli animali, specialmente quelli che vivono a casa mia: due gatti e un bimbo che gattona più di loro. In questo blog bestiale, i protagonisti sono proprio loro, quelli che vanno a quattro zampe e che amano senza niente in cambio.

Gattini al macero
Maledetti. Hanno preso i quattro micini nati da poco, li hanno schiaffati in una scatola di cartone e li hanno spediti al compattatore. "E andate a morire ammazzati". L'hanno fatto, ancora, a Settimo Milanese, i soliti bastardi.
La storia che ci racconta l'Enpa è questa. Un operatore dell'Amsa è in servizio nell'hinterland della città. Siamo nella notte tra lunedì e martedì. Ad un certo punto solleva il cassonetto del cartone per svuotarlo nel vano posteriore del camion compattatore quando vede un gatto nero, adulto, scappare via. Il signore ferma prontamente la pressa, controlla i cartoni e vede che in uno di questi ci sono quattro gattini. Tre sono ormai morti, uno respira ancora. 
L'operatore dell'Amsa se lo porta a casa. Gli dà coccole e latte ma il cucciolotto non riesce ad alimentarsi. Così il micino viene portato alla sede milanese dell'Enpa. Finalmente la notte scorsa, raccontano all'associazione, dopo aver trovato forse un po’ di tranquillità, il piccolo ha iniziato a mangiare e per ora le sue condizioni sembrano migliorare.
La sua storia è praticamente identica a quella del mio Nino. Anche lui è stato salvato, sei anni fa, in un centro per il riciclaggio del cartone vicino a Pavia da un operatore. Era stato messo insieme ai suoi fratellini in una scatola. Dovevano tutti finire al macero. Il miagolio li ha salvati dalla morte certa. Sarà per questo che ancora oggi, quando miagola, Nino sembra sempre chiedere aiuto.
Ora, mi chiedo, ma già che li abbandonate questi poveri animali, potete almeno lasciarli davanti in un canile/gattile? Cosa vi costa? Nessuno vi metterà in galera per questo. Altrimenti, se mettete anche in solo pericolo la loro vita, meritate di marcire dietro le sbarre.

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Commenti all'articolo

  • Marcoenrico

    18 Aprile 2012 - 10:10

    Il gatto adulto, che scappa dal bidone del cartone, era evidentemente la madre dei micini. La quale ha fatto di tutto per estrarli dalla scatola, senza riuscirvi. Probabilmente ha assistito al rapimento dei suo mici, li ha visti chiudere nella scatola e deporre (o gettare) la medesima nel bidone. Il suo amore per i piccoli l'ha portata ad entrare nel medesimo per cercare di salvarli. Occorre sottolineare una cosa. Una gatta, ancorché randagia, ha un'umanità ed una sensibilità molto maggiore di buona parte degli umani.

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