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La lunga fine del Predellino

Perché il Cav e il Pdl sono davvero distanti

Martino Cervo

Martino Cervo

Martino Cervo, 30 anni, è caporedattore centrale di Libero dove lavora da quando lavora. Qui si occupa di racconti ameni e no, come diceva Guareschi, cui indegnamente si ispira. Co-autore di un libercolo su Obama, è su Twitter. Ma non sporca.
La lunga fine del Predellino
Due giorni fa  Libero (qui il link) ha raccontato di una profonda disaffezione tra il Pdl e il suo co-fondatore (con l'altro, Fini, i rapporti sono finiti da un pezzo). Oggi il Riformista (qui il link) racconta una sfaccettatura dello stesso tema: un partito "insospettito" dal Cavaliere, percepito come distante, impegnato su altri fronti. Ieri sera, Enrico Mentana al Tg di La7 ha fatto un giochino di nullo valore statistico immaginando di portare ai voti la "coalizione" che sostiene Monti (Pdl. Pd e Terzo Polo). Il sondaggio (per la cronaca: 55%) ha fatto incavolare molti nel primo partito in Parlamento, comprensibilmente ansiosi di difendere la propria ragione sociale. E' un'altra, piccola sporgenza del fenomeno che Libero ha chiamato "Forza Passera": la rivluzione politica portata dal governo tecnico, che può seriamente fare uscire da questa fase i partiti completamente ridisegnati. Il fatto è che non si salva nessuno: neanche all'opposizione (vedi Lega), ma la posizione più delicata pare quella del partito nato sul Predellino.

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Commenti all'articolo

  • hirsch

    28 Gennaio 2012 - 10:10

    Ma chi, oggi, è capace di una proposta politica non dico attraente ma almeno credibile? Teniamoci i tecnici, finché durano

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