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Di Pietro sì Tav, ma anche no

Tonino ministro fa, Di Pietro smonta

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Di Pietro sì Tav, ma anche no
Antonio Di Pietro non è (quasi) mai completamente smaccato nelle sue furbe incoerenze. E' piuttosto un grandissimo paraculo. La vicenda della Tav non fa eccezione. C'è un ex pm, già star di Mani Pulite, poi entrato in politica e divenuto ministro delle Infrastrutture nel posto che fu di Nicolazzi, che il 18 febbraio 2007, dalla poltrona che oggi è di Corrado Passera, diceva: "Il governo ribadisce l'impegno a realizzare l'intero tracciato di sua competenza della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Noi abbiamo deciso all'unanimità, di fare il corridoio 5 e in questo senso stiamo lavorando. Vogliamo discutere come realizzare la linea con le comunità per fare la migliore realizzazione possibile. Non stiamo discutendo dove farla, sappiamo dove farla, vogliamo discutere su come farla" ( qui il link, ad onta di ogni sospetto riferito a un sito No Tav). L'allora ministro spiegava pure che "il tracciato è condiviso al 99% dalle comunità locali e ammonta a soli 30 kilometri circa la parte del tracciato sul quale il confronto è ancora aperto". In questi giorni c'è un omonimo dell'uomo forte di Mani Pulite che si arrabatta all'opposizione del governo Monti e che ha appena chiesto ( qui la notizia sul sito di Libero, qui sul portale dell'ex magistrato) una "moratoria" sulla Tav, spostandola magari i lavori di qualche valico montano più a sud. Antonio ha chiesto di fermare i lavori approvati da Di Pietro. Come sempre, stupirsi sarebbe ingenuo. Sono gli altri (vedi foto) che potrebbero trarne conclusioni. 

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Commenti all'articolo

  • mizzina

    04 Marzo 2012 - 08:08

    Allora: Bossi vorrebbe la fucilazione dei mafiosi, L'UDC lo ospiterebbe volentieri a Padova... ma perchè non li confiniamo all'ISOLA DEI FAMOSI? Senza cibo, senza case confortevoli, senza niente, ma con un guardiano della squadra di polizia equadoregna che li sorvegli...ogni tanto, così, giusto per far loro capire che non DIMENTICHIAMO! L'Italia risparmierebbe vitto e alloggio e loro sarebbero fuori dalle scatole. Meglio pagare uno stipendio al suddetto guardiano ! Chi è quell'incosciente che crede in un " ricupero" di queste persone? Chi è quell'ingenuo che ancora non SA che i mafiosi in carcere continuano la loro sporca attività?

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  • mizzina

    04 Marzo 2012 - 08:08

    Di cosa ci stupiamo! Di Pietro esercita il suo mestiere < il VOLTAGABBANA> In ogni caso meglio che resti dove è ora piuttosto che averlo ancora come magistratucolo. Già l'Italia si deve vergognare di troppe cose, troppe porcherie e, tra le ultime il nuovo ...sindaco di Napoli.

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Martino Cervo

Martino Cervo

Martino Cervo, 30 anni, è caporedattore centrale di Libero dove lavora da quando lavora. Qui si occupa di racconti ameni e no, come diceva Guareschi, cui indegnamente si ispira. Co-autore di un libercolo su Obama, è su Twitter. Ma non sporca.

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