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Peggio delle tasse, i lamenti

Hanno votato il salva-Italia, ora piangono

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Peggio delle tasse, i lamenti
Se c'è una cosa che riesce a rendere ancora più insostenibile la tragedia di chi arriva a togliersi la vita perché non riesce a far fronte alle condizioni economiche cui la crisi, le scelte sbagliate, le tasse l'hanno costretto, sono le grida di chi, in Parlamento, chiede oggi gesti d'attenzione per alleviare il carico fiscale. Perché delle due l'una. O chi ha votato compatto (Pdl, Pd, Terzo Polo con minime eccezioni: 495 sì, 88 no e 4 astenuti, 130 assenti alla Camera nel dicembre scorso) il decreto "salva-Italia" non aveva capito che conteneva una spremuta fiscale che si è sommata alle già pesanti manovre estive degli ultimi mesi del governo Berlusconi - il che sarebbe quantomeno grave - oppure adesso che gli inevitabili effetti si fanno sentire piange lacrime davvero difficili da definire.

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Commenti all'articolo

  • powerinvest

    31 Marzo 2012 - 01:01

    Credo che la Pellegrini riuscirebbe in qualsiasi atività che lei decidesse di intraprendere, perchè è la sua forza di volontà che le permette di superare qualsiasi ostacolo. Spendida.

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  • powerinvest

    31 Marzo 2012 - 00:12

    I cittadini si lamentavano ancora prima che i provvedimenti ci toccavano da vicino. E' incredibile come la massa dei miei conoscenti, ha preso questo andazzo di criticare e di lamentarsi "a prescindere", solo per far parte del coro. E' dura e di sofferenza ne vedo, però vedo anche che non era e/o non è possibile uscire dal pantano senza sporcarci. Nessun Governo sarebbe stato in grado di fare queste manovre in tempo utile, B. ci aveva provato da anni (ricordiamoci P.zza S.Giovanni - art 18). L'unica cosa che mi preoccupa è che il Prof. Monti inizii a pensare come un politico e si fa annacquare le riforme, pensando ad un suo futuro sulla piattofirma politica italiana. Speriamo che proceda diritto e spedito! Certo è deludente, quando si vede che i privilegi dei politici ed altre caste non sono ancora state "forbicciate", ma sono speranzoso che lo faccia in futuro.

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Martino Cervo

Martino Cervo

Martino Cervo, 30 anni, è caporedattore centrale di Libero dove lavora da quando lavora. Qui si occupa di racconti ameni e no, come diceva Guareschi, cui indegnamente si ispira. Co-autore di un libercolo su Obama, è su Twitter. Ma non sporca.

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