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A Bologna asse Lega-Idv per riaprire le case chiuse. Imbarazzo del Pd

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A Bologna asse Lega-Idv per riaprire le case chiuse. Imbarazzo del Pd
L’avevamo scritto in questo blog pochi giorni fa, e finalmente qualcosa si muove. Parliamo della (ri)apertura delle case chiuse. E’ successo che in Emilia Romagna, e in particolare a Bologna, la faccenda sia all’ordine del giorno. Nella giunta cittadina di centrosinistra il sindaco Virginio Merola (Pd) ha zittito il suo assessore al Commercio e alle Attività produttive Nadia Monti (Idv), colpevole di essersi detta d’accordo con la regolarizzazione della prostituzione. La signora ha addirittura spiegato che, dopo la legge Merlin, <c’è meno salute e meno sicurezza>. Il primo cittadino ha preso le distanze, i padani no. Fatto sta che, mentre in altre città della regione la faccenda scalda il dibattito (vedi Rimini), sotto le due torri la Lega corre. E ha annunciato la petizione “Riapriamo le case chiuse”. Il promotore è Manes Bernardini (nella foto LaPresse), già candidato sindaco del centrodestra alle ultime Amministrative. L’iniziativa del Carroccio – spiegano le agenzie di stampa – “va a supporto della proposta di legge presentata dalla parlamentare lumbard Carolina Lussana che vieterebbe gli atti osceni legati alla prostituzione per strada, creando una regolamentazione per questo settore che nessuno vuole vedere, ma che è fin troppo presente nelle nostre strade cittadine”.

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Commenti all'articolo

  • annunziata

    08 Gennaio 2012 - 10:10

    il sinistrume non sa staccarsi dalla polemica pubblico-privato e pensare invece ad uscire dal dilemma : spreco ed inefficienza (e relativi costi) o speculazione ? C'é una terza via: concessioni alla gestione dei servizi di utilità essenziali (come l'acqua) ma tramite le aziende private (meglio se cooperative) in regime di no profit. Attenzione : gli investimenti restano a carico dello Stato che non può eluderli col giochetto del capital venture.

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  • annunziata

    08 Gennaio 2012 - 09:09

    sarebbe ora di smetterla col moralismo e lasciare che le donne (ma anche i maschietti e trans) convivano con chi non approva i loro comportamenti. Si rischia di cadere in una forma di razzismo subdolo o di antirazzismo sgangherato. Ognuno badi al proprio comportamento che già é impresa non facile invece di scagliare pietre. Grazie.

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  • NickCarter1900

    22 Dicembre 2011 - 11:11

    Spesso si usa questo titolo in modo dispregiativo, ma è, se fatta con "passione", una professione a tutti gli effetti ... la Germania, almeno in questo, insegna. Al di là del fatto del controllo medico e dell'IVA, si toglierebbe alla malavita organizzata un bel pacco di soldi che potrebbero essere fatti risparmiare ai cittadini. Non dimentichiamo mai che le FF.OO. sono sotto organico e, quindi, le azioni vanno sempre più mirate. Quante "calme chete" si rivelano senza scrupoli per la carriera in ogni campo ? Almeno in quel modo non recherebbero nocumento alla Società, anzi un atto di bene alle parti più "soffocate" dell'Io umano. Buon natale.

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Matteo Pandini

Matteo Pandini

Nato a Lecco ma cresciuto a Bergamo, ho lavorato anche per il Giorno, E Polis e altri quotidiani e agenzie varie. Vivo tra Milano e le Orobie. A Libero mi occupo prevalentemente di politica, in particolare di Lega Nord e argomenti simili. Mi vanto di lavorare con Alessandro Giorgiutti e con il grafico Ciro Iafelice. Sono interista-integralista. Stimo moltissimo anche i colleghi del sito Claudio Brigliadori e Andrea Tempestini, sotto la cui dettatura sto scrivendo il mio curriculum per la quinta volta (prima non gli andava bene perché non li avevo citati). Ora posso riavere la mia merendina?

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