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Se anche il Natale è a noleggio

Regali e bizze sotto l'albero

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".
Se anche il Natale è a noleggio
In Inghilterra una ragazzina di tredici anni (Menekeee Austin) ha minacciato di morte Babbo Natale se non le porterà in dono un Blackbarry, un paio di scarpe Converse, degli occhiali da sole firmati e il cantante Justin Bìeber in carne e ossa. Poi ha aggiunto una postilla: "Se non fai quel che ti dico mi mangio anche le renne…". La notizia in un attimo ha spezzato il cuore alla madre, ha fatto il giro del paesino inglese ed è rimbalzata sui siti di mezzo mondo. Ora immaginate cosa potrebbe accadere a casa Austin se Babbo Natale portasse Justin Bieber a noleggio. Perché è questa l’idea che frulla nella testa e nelle case dei genitori più glamour del momento: giochi in affitto per far fronte alla crisi e alle richieste esagerate dei figli. In America  basta cliccare sul sito Toygaro per entrare nel magico mondo del "regalo a tempo". Con  24,99 dollari porti a casa quattro modellini di primissima scelta, fai divertire il tuo ragazzino per un mese e poi  restituisci il pacco regalo al mittente (tramite Fed Ex e occhio a non sbagliare corriere). Se invece hai qualche spicciolo in più e la coscienza che ti rimorde puoi versare 52 dollari e 99 ventesimi alla causa e ottenere seduta stante un cestone pieno così di doni: otto pezzi nuovi di zecca, da far impallidire qualunque Menekee. Naturalmente scaduto il mese di noleggio sei libero di acquistare il pupazzo di turno per non dare una delusione mortale a tuo figlio.

Questo nella terra dei sogni di mister Obama. In Spagna come al solito è tutto molto più corazon. Qui le mamme non guardano tanto al portafoglio ma alla salute dei parchi. E allora selezionano i giocattoli usati, li puliscono e li distribuiscono alle famiglie più bisognose previo riscatto in denaro che non è dato conoscere. Si va da un minimo di tre giorni a un massimo di tre mesi. Non esiste l’opzione "pianto isterico del figlio" o "minaccia di morte alla mamma": volenti o nolenti si riconsegnano i pacchi al mittente. Ora, senza chiamarvi Austin, riproducete la scena in casa vostra. Vigilia di Natale, la vostra bellissima bimba scarta i tre pacchetti sotto l’albero. Trova la biciclettina senza pedali del Decathlon che adesso è tanto più chic della bici a rotelle. Trova la barbie col vestito da sera e pure il libro dei tre porcellini. Banalizzo. Magari non li guarda nemmeno. Magari strappa le pagine dei tre porcellini e se ne frega di quel che fa il lupo cattivo. Magari vi dice "mamma che schifo dov'è il regalo vero". Ma provate a riportarla in salotto dopo un mese che li ha "posseduti" e ha potuto dire al cane alla nonna e all'amica dorotea del nido "questo giocattolo è mio".  E provate  a dirle "amore mio bellissimo, mammina adesso prende i tuoi giochi e li restituisce a Babbo Natale. Che tanto, lo sai,  torna ogni anno". Quanto volete scommettere che a quindici  anni farà i bagagli e vi mollerà? C’è la crisi? Meglio un giocattolo solo. Ma mai a noleggio.

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Commenti all'articolo

  • fanny02

    22 Dicembre 2011 - 16:04

    Sono una mamma ormai "datata" con figlio adulto che non mi ha ancora mollato. Per forza! Ancora oggi la nostra cantina è piena di vecchi giochi che..."perchè lo vuoi dar via? E' un mio ricordo! " Quindi, noleggio praticamente impossibile! Bacio a Viola e grande Sissi!

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  • Peppina

    22 Dicembre 2011 - 12:12

    Sarò all'antica, ma questa formula del noleggio non è altro che la vecchia abitudine che c'era nelle famiglie di scambiarsi i giocattoli quando non venivano più usati dai bambini che crescevano. Solo che adesso che siamo soli, parcellizzati nelle nostre case singole con figli singoli, dobbiamo passare da questo artificio del noleggio, e poi diciamo che è perché non abbiamo i soldi. Rispolveriamo un po' di economia domestica delle nostre nonne, io ne ho una che è fantastica e che insegna questi ricicli virtuosi, (anche se a volte rasenta la taccagneria).

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  • jackdaniel72

    22 Dicembre 2011 - 01:01

    Ormai è tutto a termine. Usa e getta. Di poco valore. Un regalo, se va bene non viene riciclato, o utilizzato come palla da basket per vedere se centro il cesto e faccio canestro. I bambini crescono così. Troppe cose per apprezzarle. E allora il libro, la bambola o il robot di turno viene presto sostituito da un altro libro, bambola o robot e quelli vecchi addio, chi se li ricora più. Allora anzichè fare il mondo un passo indietro ecco chi ti trova la soluzione. Un bel gioco a termine e così potremmo regalare cose preconfezionate a gogò. Tanto babbo natale lo uccidono e le renne finiscono arrostite. Ciao ciao ricordi, ciao ciao momenti unici e benvenuta pianura neuronale.

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  • vivalaclio

    21 Dicembre 2011 - 23:11

    Dopotutto spesso per mio figlio (5 anni e mezzo) sembra questione di vita o di morte avere una cosa, dopo di ché, non appena avuta, finisce nel dimenticatoio.... E così accade a tanti suoi coetanei (a detta dei genitori). Per cui..... forse potrebbero non avere tutti i torti... o no?! Alternativa? Un bel leasing.... Buon natale, comunque, Bertuzzi! Anche alla piccola Viola, che potrà godersi a lungo i suoi regali!

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