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Papà per undici minuti

La (finta) lezione francese

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".
Papà per undici minuti

>Ci sono papà che twittano la prima pappa della figlia (Francesco Facchinetti).
E
>papà (cito un collega incontrato in redazione) che a domanda: "come sta tua
>figlia?" rispondono "vomita" e se ne vanno schifati. Detto questo esiste un
>recente studio sulla paternità dell'Insee (non un marchio di cosmetici
>ma l'istituto nazionale di studi statistici ed economici)  che svela un dato
>interessante. In pratica sostiene che i papà italiani siano più infelici e
>stressati dei francesi. Non aspettatevi disquisizioni sul welfare francese, o
>analisi sociologiche sulla "vie en rose" applicata alla famiglia. La ricerca
si
>limita a  un mero computo dei tempi. E sapete cosa emerge? Che i papà
>italiani sono più infelici dei papà francesi perché passano meno tempo coi
>figli. Aspettate a fregarvene,  il meglio viene adesso. I papà francesi
concedono undici minuti ai loro figli, i papà italiani otto o forse meno. La
buona notizia, dicono i
>professoroni (categoria di cui è meglio dubitare di questi tempi)  è che
>rispetto a quanto dedicavano ai loro ragazzi nel 1975 c'è stato un aumento
del 37, 5 per
>cento. Chiaramente  "si tratta di un tempo tre volte e mezzo inferiore
rispetto
>a quello delle mamme che  sono a  disposizione dei figli trentotto minuti
>abbondanti". Ora, o i francesi sono degli stronzi veri, ma a questo punto noi
>siamo peggio, oppure i prof non la contano giusta. Siamo seri. Ci pensate 
cosa può fare un padre
>per un figlio in undici minuti della sua giornata? Può allacciargli le
>scarpe la mattina e se ne va un minuto buono.Può chiedergli  come è andata a
scuola
>la sera, altri tre minuti. Un minuto per insultarlo se ha preso quattro.
Zero
>se è andata bene. Ah, potrebbe darsi che il ragazzo abbia bisogno di un
>aiutino nelle tabelline .... altri sei minuti. Sommando le varie attività
>arrivate comodi comodi agli undici minuti. Se questa è la Francia chissà
l'Italia. Certo le
>scarpe si possono sempre tirare in faccia al figlio, trenta secondi
risparmiati;
>il resoconto della giornata lo può fare mamma che ha il dono della sintesi,
quattro minuti in meno. E  le
>tabelline, dai le tabelline... CHISSENEFREGA se il ragazzino ci metterà una 
vita a impararle.
>Volendo condensare al massimo e diventare campioni di efficienza si può
ridurre
>il rapporto coi figli a un minuto abbondante della giornata, compresi il
buongiorno e la
>buonanotte. Certo i francesi fan miracoli, perché coi loro undici minuti da
>capofamiglia, hanno ancora il coraggio di definirsi <valorizzati nella coppia
>«sempre più coinvolti nell'educazione dei  figli e nel quotidiano». Ma
signori sono
>francesi e vanno a scuola da Sarkozy. E voi?Levatevi un peso e fatevi un
esamino di coscienza.

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Commenti all'articolo

  • vivalaclio

    18 Gennaio 2012 - 11:11

    Non credo di essere un UFO, ma io di tempo ai miei figli ne dedico ben di più! E così praticamente tutti i genitori che conosco. Non posso credere che, pur super-impegnati, ci siano genitori che non riescono a stare più di 45 min. (in due) con i propri figli. Se così fosse, farebbero bene a non metterli al mondo.... Ma chi fa le statistiche, spesso, si rende conto di ciò che scrive?! e chi risponde alle interviste che poi originano le suddette statistiche, si rende conto di cosa gli stanno chiedendo e di cosa stanno rispondendo?! Mah.... sono allibito..... o di come ci beviamo qualsiasi numero ci venga propinato, o di una realtà che, fosse vera, va oltre ogni immaginazione e però, allora, spiegherebbe tante cose del disfacimento del mondo attuale....

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  • Ultimo Avamposto

    17 Gennaio 2012 - 21:09

    Rimango sinceramente annichilito quando la nostra vita,le nostre abitudini,il nostro mondo vengono svilite da una manciata di numeri.Ad una serie di grafici.Sarà che sono ancora sotto shock per via dello "spread".Sarà che questa "sobrietà" mi stà prendendo alla testa(e alle palle-ça va sans dire).Ma quando mi vedo la complessità per eccellenza,cioè la Famiglia,ridotta ad una manciata di numeri,cronometro alla mano,mi viene l'orticaria. Come si fa a dire "Il padre italiano...Il padre francese...".Ogni padre dedica al figlio il tempo che riesce a dargli quando può.Io, ad esempio,ho 4 figli.Faccio il necroforo.Lavoro molto e mi posso dedicare a loro solo nei tempi morti...

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