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"Il pediatra che non si trova mai"

E per fortuna li chiamano pediatri di fiducia

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".
"Il pediatra che non si trova mai"
Odio il mio “pediatra di famiglia” e di conseguenza tendo a diffidare dell’intera categoria. Dicono i signori pediatri “non toglieteci la cura dei bimbi sopra i sei anni, un medico che cura vecchiette e signore in menopausa  non potrà prestare a un bimbo la cura e le attenzioni che gli dedichiamo noi”. Non dicono i signori pediatri che trovare alcuni di loro è difficile se non impossibile. Non dicono i signori pediatri che vedere e riuscire a far visitare un figlio ad alcuni di loro è un'impresa che al confronto vincere al Lotto è uno scherzo da ragazzi. Tanto per cominciare devi destreggiarti tra gli unici tre giorni di reperibilità della settimana che ti offrono e mai, dico mai, coincidono con quelli in cui tu hai un attimo di tempo. All’interno di queste generose  parentesi poi devi localizzare la fascia oraria in cui ti è data facoltà di lasciare una servilissima richiesta di aiuto e cure mediche a un’anonima segreteria telefonica. Ho detto segreteria telefonica perché parlare col diretto interessato suona un tantino blasfemo dalle sue parti. Intanto tua figlia tossisce e smoccola dal naso che neanche la fontana di Trevi. Non importa. Ingoi lo sgarbo della procedura e lasci il tuo bravo messaggino in segretaria pregando che qualcuno ti richiami al più presto. Presto non è mai perché telefoni alle otto del mattino e il pediatra  ti richiama alle sei e mezza sette. Ora in cui è impossibile pensare di precipitarsi fuori di casa e portare il bambino nel suo  studio. Ora in cui trovare una farmacia fornita di ogni diavoleria è un’impresa altrettanto titanica. Non importa. Ingoi lo sgarbo numero due e aspetti che il professorone ti illumini a dovere. “Buonasera e grazie per  aver richiamato, sono la mamma di Viola, ricorda? la bimbetta di due anni, abitiamo in via… “ e giù a descriverli tutta la tua vita pensando che si ricordi di te. “Quanto ha detto che ha sua figlia?”. “Due anni e mezzo e  ha la tosse, il naso che cola da giorni, le farebbe una visita di controllo?” . “Ma no, signora, se non c’è febbre francamente non c’è nessun bisogno di vederla. Si metta tranquilla e le faccia l’areosol con questa medicina, semmai e dico semmai, ci possiamo sentire settimana prossima”. Ma come? Non vede mia figlia da settembre e mi dice non la porti qui. Non vede mia figlia da settembre (e mia figlia ha tosse, raffreddore e solo due anni e mezzo) e le ordina una medicina al telefono? Chiudo il telefono e  chiamo la pediatra privata. Sul cellulare e non a una segreteria telefonica. Le parlo e non devo lasciare un messaggio su un registratore qualunque. Lei ovviamente si rende disponibile e mi offre una visita a domicilio nel giro di dodici ore. L’operazione mi costa cento euro netti. Un salasso, ma  stavolta purtroppo ne vale la pena. E non venitemi a dire che i pazienti sono centinaia e “i pediatri di famiglia” o “di libera scelta” come li chiamano le asl pochi. E non venitemi a dire che sono carichi fin qui di  lavoro e  non possono mica soddisfare tutte le richieste. Molti forse sono sinceramente oberati, gli altri (anche se minoranza) dovrebbero sinceramente cambiare mestiere.

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Commenti all'articolo

  • francescom70

    19 Marzo 2012 - 11:11

    Mi sembra francamente assurdo generalizzare un argomento così complesso portando ad esempio solo pochi esponenti della categoria. I bambini devono essere seguiti dal pediatra. In piemonte sono controllati con visite periodiche programmate dalla regione a scadenze fisse. Nessun genitore può valutare correttamente la salute di un bambino: nefropatie, cardiopatie occulte ecc devono essere scoperte precocemente non solo quando i danni sono gravi o irreversibili. La reperibilità telefonica è dalle 8 alle 19 tutti i giorni lavorativi + il sabato dalle 8 alle 10. La verità è che per alcune mamme istero ossessive il pediatra dovrebbe essere disponibile 24H/24 7G/7 per ogni cazzata gli passi per la mente, dal peto troppo puzzolente alla pustolina dietro la testa. Tutti problemi per cui subito consultare il/la pediatra per un illuminato parere. Poi se sono le 8 del sabato e ti manda a cagare subito sputtanarlo con amici e conoscenti. Tanto il servizio pubblico è per definizione da criticare.

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  • cavallotrotto

    12 Marzo 2012 - 10:10

    mia figlia l'ho fatta visitare dal pediatra dopo una settimana che era nata . era nata in anticipo di circa un mese . poi non sono più andata . che malattie volete che abbia un bambino ? raffreddore ? intestino che si impigrisce ? non c'è bisogno del pediatra , un antipiretico per bambini , con febbre oltre 38 , una purghetta di caramellina gommosa . e giocare all'aria aperta . adesso si esagera in tutto , prima di nascere raggi su raggi per vedere che il futuro bimbo respiri , poi dal pediatra e giù pastiglie , e gli anticorpi quando li fanno ? sono malaticci , isterici , urlanti tanto che ti viene voglia di strozzarli . e poi un medico vale un altro , le mamme sono isteriche , si spaventano perchè il pupo ha due linee di febbre ( il pupo ha 10 anni ), cento euro per una visita pediatrica ? io te ne fare pagare 300 , così le mammine cretine , imparano a curare i loro figli .

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  • RANMA

    06 Marzo 2012 - 08:08

    Dio ce ne guardi scampi e liberi,ma non sarebbe ora che vada al Pio albergo Trivulzio? Ma quando mollano le poltrone questi parruconi incartapecoriti? Non ha guadagnato già abbastanza?

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  • RANMA

    06 Marzo 2012 - 08:08

    Ho cambiato pediatra come si cambiano i pannolini,uno peggio dell'altro,spesso sono scortesi,quasi mai disponibili spesso incompetenti,frettolosi e saccentoni,e vi giuro che sono un tipo tranquillo cioè non pianto grane per ogni inezia e non pretendo l'impossibile. I pediatri sono la peggior categoria fra i medici,e vi assicuro che moltissimi genitori si lamentano per gli stessi motivi miei. Quando i miei figli hanno compiuto 12 anni li ho segnati per disperazione al mio medico di base,che è bravissimo.

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