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"Tango, sogni erotici, tacchi a spillo..."

La maternità raccontata da Camila

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"Tango, sogni erotici, tacchi a spillo..."
Sogni erotici, ricostruzione della vagina, tacchi a spillo e guepiere. Se pensate che “Mamma mia che settimana” di Camila Raznovih su La 7d sia un programma tutto pannolini, colichette e mamme in crisi post partum non avete capito niente  e sicuramente non vi siete mai presi la briga di guardare una puntata. Io l’ho fatto l’otto marzo,  giorno della festa della donna e dello speciale di “mamma mia…”.  Vi racconto come è andata: lo studio è  abbastanza spartano: tolto una specie di Roger Rabbit gigante attaccato al soffitto e una scenografia che ruota attorno alla pancia perfettamente tonda e perfettamente vestita della padrona di casa (Camila è in procinto di partorire) il resto risulta molto asettico e freddino. Gli ospiti sono vari: c’è la solita schiera di mamme - future, presenti  e presunte - bilanciata da tre o quattro signori uomini, ovviamente professoroni, sessuologi, sociologi, psicologi, che riescono nella mission storica di non far sentire cretine le interlocutrici e alla fine appaiono così a loro agio da confondersi con loro;  e c’è  ovviamente il pubblico che fa il pubblico e perciò è molto sensibile a qualunque argomento si tratti. Gli argomenti, appunto. Si va dalla mammina fighetta e in gran spolvero  che tre giorni dopo il parto ha fatto sesso selvaggio col marito e  non ne vuole sapere di ormoni inibenti e di calo del desiderio alla ballerina di tango affusolata e scattante nelle sue calze a maglia rosse che è riuscita  a ballare e a restare un tipino sexy fino a un minuto prima di entrare in sala parto… fino all’audace spettatrice che manda mail anonime da casa per raccontare in diretta mondiale che al settimo mese di gravidanza fa sogni erotici con estranei e si diverte che neanche Sally di Herry ti presento Sally.  Che dite, non nascerà prima con tutti questi orgasmi? Camila, già nota per aver parlato d sesso senza inibizioni su Mtv si conferma  bravissima a gestire la pratica e pur con soli due figli a carico - una in passeggino l’altro amorevolmente custodito nella pancia perfetta e ben vestita da palcoscenico - pare sapersi calare al meglio in ogni situazione: veloce, brillante, divertente. Fedelissima al tacco tredici ma ben contenta di cedere all’urlo straziate delle sue caviglie e a concedersi una tregua sul divanetto mignon (e temo scomodissimo) dello studio. Per farla breve: bello divertirsi davanti a un programma per mamme e scoprire che anche i maschietti (non tutti ovviamente) resistono senza sbadigli a questo eccesso di quote rosa. Bello scoprire che si può parlare di maternità senza  noia, luoghi comuni e perbenismi.  Consigliato a tutti….

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Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".

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