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"Cara mamma, preferisco papà"

Genitori separati, la scelta "a sorpresa" dei figli

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".
"Cara mamma, preferisco papà"
Di mamma ce n'è una sola. Ma di papà anche. E tutta la manfrina della "mamma è come un albero grande che tutti i suoi frutti ti dà" è finita nel cassetto di famiglia insieme alle foto sbiadite dei nonni e agli inguardabili filmini delle ultime vacanze a Milano Marittima. In soldoni: mamme svegliamoci. Non contiamo più come una volta. Non siamo più il faro illuminante e il nume tutelare della casa. Il cordone ombelicale è rotto, i figli possono tranquillamente fare a meno di noi e decidere, in caso di divorzio, di mollarci e andare a vivere con papà. Lo rivela un'indagine dell'Associazione Matrimonialisti Italiani secondo cui c'è stato un radicale cambio di costumi nelle famiglie italiane: il 22% degli intervistati dal Censis dice di aver come modello di vita il padre e il 20% degli adolescenti chiede, in caso di separazione, di stare con lui. Non so voi cosa ne pensiate ma la notizia è interessante perché si presta a un paio di considerazioni. Punto primo, i maschietti sono usciti dal letargo: hanno smesso di mostrare solo i pantaloni e hanno cominciato a esibire interesse e reale partecipazione alla vita di famiglia. Non sono solo - o non sono più - i papà che "devo lavorare, chiedi a tua mamma", "sono stanco, chiedi a tua mamma", "studia e riga dritto ma chiedi a tua madre e non rompere le palle a me". Sono i quarantenni-cinquantenni che dopo averle provate tutte tentano di mettere la testa a posto con un bebè. Punto secondo, forse le mamme dovrebbero cominciare  a domandarsi che ne è stata della loro magia. Anche perché è straordinario che abbiano perso appeal e attrattiva proprio negli anni in cui imperversa il modello della mamma amica, soffice e pronta a concedere tutto pur di liberarsi dai sensi di colpa. Forse, come dice il collega Francesco Specchia sul nostro giornale,  sono troppo aggressive, lavorano troppo, si sono talmente caricate di impegni e doveri nella ricerca ossessiva delle quote rose che hanno smarrito se stesse e il loro compito primordiale. O forse c'è una terza via. Il bilanciamento, il giusto mezzo. La parità tra uomo e donna incredibilmnete raggiunta in famiglia prima che sul lavoro.  Un'amica l'altro giorno mi ha detto: "Sai, mia figlia vuole che il pannolino glielo cambi solo papà, io l'assecondo ma è una cosa che mi devasta". Voi che dite? Io penso che sia una conquista.

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Commenti all'articolo

  • laura marinaro

    19 Marzo 2012 - 21:09

    Sono una mamma non separata, ma mi sono avvicinata per lavoro al dramma dei padri separati che - per un motivo o per l'altro - perdono la famiglia, i punti di riferimento, la possibilità di fare i padri e anche la dignità. Le situazioni sono tante e varie e sono più drammatiche per i padri solo perché il sistema italiano è ancora troppo ancorato alla madre come figura unica e fondamentale della famiglia. Ma i padri sono cambiati e conoscendo questi padri che soffrono ho capito di più anche il mio. Così, anche se mamma, donna e non separata,, ho scritto un libro che racconta cinque storie di paternità negata o cercata e ritrovata. Alla fine il messaggio è positivo e credo che leggerlo potrà aiutare anche a prevernire un matrimonio o una maternità/paternità troppo affrettata....Avrei Voluto Essere Padre!

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  • capitanuncino

    15 Marzo 2012 - 14:02

    Ma qualcuno di voi ha mai visitato il sito di Indymedia?

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  • capitanuncino

    15 Marzo 2012 - 14:02

    Al sud la mafia&company sono solo la mano armata....Il cervello è dentro le stanze del potere.Reso inservibile quello la mafia non ha ragione di esistere.

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  • capitanuncino

    15 Marzo 2012 - 14:02

    Povere donne.Da un vecchio film di Renato Pozzetto mi torna in mente la frase"Mamma ho conosciuto una donna di carriera"e la madre gli risponde"Alura l'è in putanun" Mettiamola sullo scherzo.

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