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Le nozze senza lacrime di Kate

Ma perché, poi, avrebbe dovuto piangere? Ha svoltato...

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Le nozze senza lacrime di Kate
Come nelle favole che ci leggevano da bambini: il principe alto e biondo, i paggetti, la carrozza con i cavalli bianchi. Sarà anche retorico, ma se due miliardi di persone al mondo (tra cui la sottoscritta) si sono guardati la diretta del matrimonio reale tra William e Kate, un motivo ci sarà. Le favole non stancano mai e a volte aiutano, danno una pennellata di rosa dove da troppo tempo c'è solo del grigio, o del nero. Si sono levate critiche a questa cerimonia troppo sfarzosa, ma no per qualcuno fin troppo rapida  e moderna (pranzo in piedi con tartine); eccessivamente pomposa nel protocollo, ma era pur sempre un royal wedding, senza emozioni perché nessuno dei presenti vip è stato visto piangere. A parte il fatto che tanti telespettatori si saranno commossi guardando in tv l'ora e mezza di cerimonia, inclusi ingresso degli invitati, sermoni religiosi e inni cantati dalle voci bianche. Ma poi perché avrebbero dovuto piangere? E' vero, Kate Middleton, d'ora in avanti Princesse Catherine, non ha versato una lacrima. Neppure un accenno, una minima smorfia, un occhio umido. Nothing. E come lei, sono rimasti assolutamente compassati e sereni, la madre Carol, il padre Michael, Charles e Camilla e pure la sorella Pippa, sexy damigella d'onore in abito bianco fasciante a braccia nude. L'unico emozionato, forse, era davvero lo sposo, William, in uniforme militare con giacca rossa e mostrine sul petto, che infatti ha tirato un visibile sospiro di sollievo non appena la carrozza è entrata nel cortile di Buckingam Palace, come dire: e la prima parte è andata. Ma Kate, la 29enne ex signorina Middleton, che è riuscita a sposarsi un futuro re per giunta carino e innamoratissimo (non come Carlo quando ha sposato Diana), per quale motivo avrebbe dovuto commuoversi? Era felice. Il giorno più bello della sua vita. Non ha neppure piovuto. Non è neanche inciampata nello strascico dell'abito da sposa, astutamente disegnato dalla stilista della casa McQueen ricalcando quello di un'altra bellissima nel cuore della gente Grace Kelly. Non è cinico, poi, far notare che un tale evento, con 1900 ospiti nell'Abbazia di Westminster, ambasciatori, nobili e sovrani di tutto il mondo, era stato provato nei minimi dettagli proprio da Kate, oltretutto esperta di cerimonia anche per via dell'attività del padre. Non ha pianto, d'accordo. Infatti era raggiante, sicura, perfino più del consorte, che ha avuto qualche difficoltà a infilarle l'anello. Lei era contenta, quasi incurante della Regina Elisabetta in abito giallo che cercava di farsi spazio, come una nonna qualsiasi, sul balcone della reggia per il saluto finale ai sudditi. Il popolo ha gradito. Dopo il dolore per la morte di Diana, anche quello seguito in mondovisione, ci volevano le nozze tra la fotocopia al maschile della mamma, il primogenito William, e una giovane donna che possa, con il tempo, entrare sempre di più nei cuori degli inglesi. Diana è morta, Sarah è la pecora nera neppure invitata al matrimonio del secolo, Kate e la sorella Pippa saranno il brand per il rilancio mediatico ed economico del Regno Unito. In attesa di Henry, testimone del principe William. Uniforme militare anche per lui, zazzera rossa spettinata e andatura da pistolero: lanciava al fratello sorrisi complici in attesa della sposa all'altare. Non c'era da piangere. E' stato un bel matrimonio, tra un principe e una ragazza normale. Un matrimonio da favola.         

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