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La grinta di Marina B. oscura le donne di Siena

La figlia di Berlusconi in campo, eppure c'è chi lamenta ancora che siamo il sesso debole...

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
La grinta di Marina B. oscura le donne di Siena
Marina Berlusconi è la donna di oggi. Difende come una leonessa il padre, condannato dai giudici di Milano a risarcire il gruppo di Carlo De Benedetti per una cifra di 560 milioni di euro. Si schiera totalmente dalla parte del padre, come ha sempre fatto di fronte all'opinione pubblica, e protegge, ovviamente la Fininvest, di cui è presidente. La sua vita, la sua azienda: guai a chi gliele tocca. Di recente si è scritto che la primogenita del Cavaliere sarebbe pronta a entrare in politica, i lettori di Libero l'hanno perfino votata in massa alle primarie on line per la successione del leader del centrodestra, ma lei ha gentilmente declinato l'offerta: <Faccio un altro lavoro, non mi voglio intromettere né intendo confondere le idee agli elettori>. Non si candida, ma intanto si fa sentire. <E' una sentenza che sgomenta e lascia senza parole. E che rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico>, ha commentato ieri a caldo. Incavolata nera. Minuta, poco mondana, disponibile a farsi immortalare per poche e rare occasioni familiari, il matrimonio, il battesimo dei figli, la nascita di un nipotino. E però non le manda a dire, la super manager incoronata da Forbes e dalla stampa internazionale. Una nota durissima per dire che la condanna <è una somma addirittura doppia rispetto al valore della nostra partecipazione in Mondadori. La Fininvest, che ha sempre operato nella più assoluta correttezza, viene colpita in modo inaudito, strumentale e totalmente ingiusto. E il parzialissimo ridimensionamento della sanzione rispetto al giudizio di primo grado nulla naturalmente toglie alla incredibile gravità del verdetto. Neppure un euro è dovuto da parte nostra, siamo di fronte a un esproprio che non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti né nelle regole del diritto>. Attaccata, reagisce. Degna figlia di suo padre. <Anche di fronte a un quadro così paradossale e inquietante>, ha aggiunto, <non ci lasciamo intimorire. Già in queste ore i nostri legali cominceranno a studiare il ricorso in Cassazione. Siamo certi di essere assolutamente nel giusto, dobbiamo credere che le nostre ragioni verranno alla fine riconosciute. Verità e giustizia non potranno continuare a essere calpestate e piegate a logiche inaccettabili e indegne di un Paese civile>. Durissima, la figlia del Cavaliere.
E fa quasi sorridere il fatto che, nelle stesse ore in cui Marina tira fuori tutta la grinta e la forza che sanno avere solo le donne, a Siena, sotto la canicola di luglio, si sono ritrovate signore e signorine confluite sotto la bandiera del Comitato "Se non ora, quando".  Le femministe del 2011, le ha chiamate qualcuno. E a leggere il pezzo di Maria Luisa Busi, sull'Unità, sembra che siamo ancora il sesso debole. O che dobbiamo imporci per farci sentire, che se non c'era questo movimento di donne nato il 13 febbraio (in piena inchiesta sul Bunga Bunga) allora eravamo ancora chiuse in casa a subìire <la solitudine che ci stava divorando, quella>, scrive l'ex mezzobusto del Tg1, <che ti prende quando ti accorgi che vivi la vita di un altro, che ti vogliono consumatore e non cittadino della tua stessa vita>. <Dal 13 febbraio è nato un nuovo Risorgimento civile>, sentenzia l'Unità. E le donne in piazza a Siena assicurano: <Non è una manifestazione politica>. Però, chissà come mai c'erano la Bindi, la camusso, Silvia Costa, Flavia Perina e Giulia Bongiorno. Va bene lottare per la dignità delle donne, siamo tutte d'accordo, ma basta gridare a fare le vittime del satrapo di Arcore. Se no poi Marina chi la sente?  
   

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Commenti all'articolo

  • jack1

    15 Luglio 2011 - 17:05

    tipica morale comunista ....ma non ti vergogni ????? ahahahahahahahaahahahahahahaha avete inneggiato alla peggiore ideologia e vieni qui a pontificare ???? ma sei scemo ??? Dovresti fare una buca e sparire ..che minkia di coraggio i miei complimenti

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  • scorpione2

    15 Luglio 2011 - 15:03

    ma perche' sei cosi' ignorante? ma la bambina prodigia del nano,perche' non ha detto niente del bunga bunga? non si vergogna di avere un padre cosi' basso di valori? perche' non ha detto niente che il padre tra pasticche blu' ( VIAGRA) E POLVERINA BIANCA VOLEVA FARE IL MACHO FLACIDO? E MAGARI CARA DELFINA , COME CINQUANTENNE CI SARESTI ANDATA ANCHE TU COL VECCHIO IMPASTICCATO.

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  • paolino46

    13 Luglio 2011 - 14:02

    Di persone che hanno parecchi soldi, ce ne sono tante. Di persone che hanno tanti soldi e sono anche intelligenti se ne trovano già molto meno (più che altro hanno saputo farsi furbi). Di persone ricche invidiose della vita di un operaio poi non ne ho mai trovate. Trovo quindi che possa essere normale invidiarla. Però una domanda me la pongo e te la rimpallo : A parte mettersi costantemente in posa davanti all'obbiettivo e ripetere le tiritere del padre, la signora Marina cosa saprebbe mai fare ??? Dove potrebbe mai eccellere per essere utile a noi poveri invidiosi ??

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  • delfina62

    13 Luglio 2011 - 12:12

    ma perchè gli invidiosi e maleducati sinistri non vanno a commentare nei loro? siete solo capaci di denigrare, offendere e ribaltare la verità a vostro comodo. Tenetevi le vostre acide arpie e non rompete i cogl........siete ridicoli!

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