Cerca

Sabina Bunga Bunga torna a Palazzo Grazioli

La Began in visita al Cavaliere che non la riceve. Giallo sull'incontro

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Sabina  Bunga Bunga torna a Palazzo Grazioli

Scandalo: Sabina Began è andata a Palazzo Grazioli dal premier Berlusconi. Notiziona rilanciata dai siti con tanto di foto sfumate, lei in tubino blu e tacchi alti, tutta tirata, che varca il portone senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti appostati e va su nelle segrete (mica tanto) stanze del presidente. L'Ape Regina è arrivata in taxi dopo mezzogiorno ed è uscita dopo un'ora e mezza. Urca: tutto questo tempo, chissà cos'avrà fatto? I “paraguru” del Pd dettano alle agenzie dichiarazioni stizzite, lamentano che il nostro capo del governo, con tutti i problemi che ha l'Italia, perde tempo con una giovane e discussa amica indagata per favoreggiamento della prostituzione in concorso con Giampi Tarantini. Ritornano, nelle loro arringhe bacchettone, le frasi estrapolate dalle circa centomila intercettazioni dell'inchiesta di Bari, quelle in cui Berlusconi gigioneggia con una delle ragazze: <Sai com'è, faccio il premier a tempo perso>. E a loro non non sembra vero: <Il Paese affonda, le Borse vanno a picco, le imprese chiedono di salvare l'Italia, le famiglie non arrivano a fine mese ma l'agenda di Berlusconi consentiva un incontro di un'ora e mezza a Palazzo Grazioli con Sabina Began>, ha attaccato Ettore Rosato, promosso di recente portavoce del gruppo alla Camera. <Berlusconi se ne vada, non ci sono altre parole>.
Ma, insomma, cosa sarà andata a fare la Began da Silvio? A preparare il bunga bunga per il compleanno del premier, il prossimo 29 settembre? Del resto, l’Ape Regina l’ha sempre detto: il bunga bunga sono io, non è niente di strano. Ma la Began a organizzare feste, in questo periodo, non ci pensa proprio. Quella a Palazzo Grazioli con Clooney per il Darfur è finita agli atti. Allora è andata per un salutino? Alt. La segreteria di Palazzo Grazioli in una nota ufficiale smentisce tutto. <La signora è venuta sì, voleva regalare un libro al presidente, ma non è stata ricevuta>. Anticamera di oltre un’ora per non vederlo neppure? Lei però conferma: <L’ho visto, è in grande forma>. Dall’entourage del premier frenano: non c’è tempo per vedere gli amici, c’è la crisi che incombe. Mistero Began. Silvio, geloso, avrà voluto darle un due di picche dopo l’affaire Bocchino? Più facile, invece, che si siano consultati per l’ennesima seduta dal portentoso agopunturista di fiducia di Sabina che già tanto bene ha fatto al Cavaliere. Altro che Scilipoti…

 Ps. Mercoledì da Elle a via Veneto, mega party di compleanno di Giorgia Giacobetti, figlia di uno dei pilastri del Quartetto Cetra. Tantissimi vip, ospiti bipartisan (da Bruno Tabacci ad Augusto Minzolini al mitico Lino Patruno) e vecchie conoscenze Rai come Antonella Troise, Elena Russo e Maria Monsé…      

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Caninforato

    28 Settembre 2011 - 11:11

    Come attento lettore di Libero devo dissentire ancora una volta dal tono (e soprattutto il contenuto) di un articolo, in questo caso secondo me senza capo nè coda. Che una persona inquisita per favoreggiamento della prostituzione si incontri (senza ritegno) con l'utilizzatore finale è senza dubbio un fatto sgradevole, ma la giornalista oltre a minimizzare (come farebbe qualsiasi suo dipendente) si arrampica sugli specchi per tentare una qualche motivazione incomprensibile... A chi giova tutto ciò?

    Report

    Rispondi

  • LiberiamoLibero

    27 Settembre 2011 - 12:12

    Primi screzi nel partito dell' "ammmore"? E poi, scusate, non avrei mai pensato di farlo...quasi quasi mi rifiuto...dai, su, via:ora che sono qui non mi posso tirare indietro. MI turo il naso.Ok.Vado.Scusate ancora: mi tocca dare ragione a Gasparri. Si purtroppo. Mi vado a lavare le mani e torno in un lampo... Eccomi di ritorno.Dicevo: io pensavo che fosse semplice malafede, il giudizio avventato di taluni esponenti della destra nel dire che un comportamento è uguale all'altro, ogni volta perdevo tempo a spiegare al malcapitato di turno (spesso ero io il malcapitato) le diverse sfumature che permettono, ad esempio, di non comparare un comportamento fedifrago con quello di un premier che frequenta giovani, anche minorenni, in cambio di ruoli politici o televisivi.E loro a dire: no sono tutti uguali.Stesso comportamento, stesse cause, stesso effetto. Così la Minetti è paragonata ad una che la politica la mastica da quando è nata. Però è sposata con un altro politico.E quindi è uguale.

    Report

    Rispondi

blog