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Regina Profeta: la mia vita distrutta. Rinviata a giudizio, ma sono innocente

Per l'accusa ha procacciato escort a Bertolaso. Se non c'è qualche "donnina" in giro, che inchiesta è?

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Regina Profeta: la mia vita distrutta. Rinviata a giudizio, ma sono innocente
<Pronto, sono Regina Profeta. Vorrei dire che questa storia mi sta uccidendo e mio figlio sta sempre più male>. Premessa. Non conosco Regina Profeta, se non per avere scambiato qualche parola con lei al telefono l'anno scorso, in piena bufera sul G8, inchiesta Grandi Eventi. Allora aveva respinto le accuse con vigore: <Solo fango. Nessun giro di prostituzione>. Stavolta è lei, tra le lacrime, a volere difendersi. Non c'è più la voglia di scherzare sulle danze a bordo piscina, con le Mulatas de Oro e i cesti di frutta per gli ospiti. E' una Regina più triste, perché tra i 18 rinviati a giudizio dal Gup di Perugia c'è anche lei,  oltre a Guido Bertolaso, ex Capo della Protezione Civile e al resto della "cricca". Scambio di favori in cambio di appalti pubblici, è l'accusa. Corruzione. E in quanto a Regina, lei è coinvolta per sfruttamento della prostituzione: nell'ormai noto Salaria Sport Village di Simone Rossetti avrebbe fatto in modo di accontentare Bertolaso con le ragazze migliori, Francesca, Monica, per una <ripassata>, dove <ha visto le stelle>. Certo, a leggere le intercettazioni ci sono frasi che possono sembrare perfino eloquenti, le avessero pensate per una commedia degli equivoci non sarebbero venute così bene.
Un sottosegretario alla presidenza del Consiglio, uomo delle missioni impossibili, di solito in tuta blu e fisico atletico, insomma uno che non ti aspetti abbia male al collo o alla schiena, che appena atterrato dagli Stati Uniti chiama l'amico del centro sportivo per chiedere di Francesca perché ha bisogno <di una ripassata>. Capita però, che la massaggiatrice di fiducia Francesca, donna normalissima, sui quarant'anni, sposata, gran lavoratrice, di poche parole, sia in clinica per delle cure e quindi non possa accontentare il cliente vip. Allora entra in scena la Profeta. In tanti se la ricorderanno: nata in Brasile, a 18 anni ha deciso di venire in Italia e poi di rimanerci, complice un amore italiano, la nascita di un figlio, e un successo pazzesco di quegli anni: il Cacao Meravigliao. Profeta era una delle ballerine color cioccolato, vestito piumato e ancheggiamento carioca che andava alla grande in tv, grazie al successo di "Indietro tutta", fortunato programma di Arbore. Poi la Profeta si è anche data alla politica, candidata al Comune di Roma per la lista "Beautiful" di Rutelli, ma senza grande seguito. Ha fatto la volontaria e soprattutto la mamma. Però oggi è forse fin troppo facile accostare una ex ballerina brasiliana, con un corpo mostrato a milioni di telespettatori, a una procacciatrice di escort per i politici. Il teorema showgirl-organizzatricedieventi-maitresse uguale cricca di Bertolaso, chissà perché è venuto subito facile. In più, c'è la solita intercettazione telefonica. Quella in cui lei parla con Monica, la connazionale chiamata a sostituire Francesca per la <ripassata> al Capo della Protezione Civile. Le due amiche si parlano in brasiliano, a massaggio finito, e alla domanda della Profeta se è andato tutto ok, l'altra risponde: <Lui ha visto le stelle>. Morale: sesso a pagamento, dice l'accusa.
Adesso lei piange, si dispera, nonostante il silenzio che la strategia difensiva imporrebbe, la star della Noche de Salsa vuole parlare. <Non ho fatto niente di male, le frasi in brasiliano sono state assolutamente fraintese nella traduzione. Io ho soltanto trovato una brava fisioterapista per sostituire Francesca>. Una tesi sostenuta anche nell'interrogatorio nel febbraio 2010, ma evidentemente non troppo convincente per i magistrati. La Profeta continua a fare il suo lavoro, ma l'entusiasmo di prima è andato. <Il dottore Bertolaso è stato accusato ingiustamente e io con lui. Questa giustizia fa schifo. Non voglio più vivere in un mondo così>. Per conoscere il suo destino dovrà aspettare fino ad aprile dell'anno prossimo. Con un tarlo: perché i pm non hanno mai voluto ascoltare Monica, la massaggiatrice professionista del massaggio speciale a Bertolaso? La presunta escort pagata dal titolare del Salaria Sport Village? Forse lei potrebbe dire com'è andata quella sera.   

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