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Foxy Knoxy è già diventata una star

Amanda, libera, ha subito lasciato l'Italia per tornare a casa da vincitrice. Ma la vittima è solo Meredith

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Foxy Knoxy è già diventata una star


La Venere in pelliccia ha vinto. Amanda Knox ha preso il primo volo e via verso casa, negli States. Annichilita l'accusa, compostamente disperata la famiglia di Meredith Kercher, la vittima. Loro continueranno a combattere per lei e a credere comunque nella giustizia, solo per questo sono da ammirare. Mez è morta da quattro anni e finora c'è un solo colpevole, Rudy Guede, in carcere a Viterbo per concorso in omicidio, ma concorso con chi, se gli altri due imputati sono stati assolti? Lei, Amanda, è già oltre confine. Felice all'aeroporto di Fiumicino di dire bye bye Italy, arriverderci e grazie. Il pianto a dirotto in aula, gli abbracci, i sorrisi ai suoi: sta già pensando a un'altra vita Foxy Knoxy, al riparo dei boschi di Seattle.
Il processo di Perugia è stato in realtà un processo ad Amanda. Dall'inizio la studentessa americana ha catalizzato l'attenzione di tutti. Amandacentrico, hanno detto i legali. Ed è vero. Le donne la odiano, i maschi la vogliono. Per l'ex fidanzatino Raffaele Sollecito Amanda <è bella, solare, vivace e dolce>. Bella e vivace di sicuro. La sera dell'omicidio lui le ha fatto vedere "Il meraviglioso mondo di Amelie Poulain", tra bacini e carezze, l'unica cosa dolce di quel giorno. Dopo la scoperta del cadavere dell'amica c'è stato il tempo per lo shopping di mutandine nel centro di Perugia, Amanda e Raf, coppia diabolica dai visi d'angelo. C'erano, non c'erano quella notte? Hanno partecipato o no all'agonia di Meredith? La perizia ha smontato le accuse e ribaltato il verdetto di primo grado. Una donna, un'altra protagonista di questa inchiesta-show, ha vinto ed esultato: Giulia Bongiorno, avvocato e deputato di Fli. Una che di solito non sbaglia una causa. Da Andreotti a Sollecito. Il ragazzo ha giocato anche la carta del braccialetto-dono alla Corte, Amanda invece ha studiato l'italiano e ha parlato a braccio della sua grande amica Meredith, anche di questa amicizia profonda nessuno ha mai saputo niente. C'era del sangue in casa, quello di Mez, ma lei è riuscita a farsi la doccia in tranquillità. Di fronte alla polizia si è messa anche ad accusare un innocente, il congolese Lumumba, forse pensando che in Italia un assassino di colore è più credibile di un bianco? Infatti per ora in carcere c'è solo l'ivoriano Guede, peraltro condannato a una pena di 16 anni. Fa riflettere.
Può essere, e anzi per i giudici della Corte d'Assise d'appello di Perugia lo è , che la contestatissima Amanda dagli occhi di ghiaccio sia innocente e meriti la libertà. Meglio per lei. Ma almeno non la si trasformi in una vittima o in una star da esibire in tv. L'unica vittima è morta quattro anni fa a 22 anni.         

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Commenti all'articolo

  • kry

    04 Ottobre 2011 - 23:11

    Amanda Knox, ovvero come venire in Italia con la scusa di studiare, drogarsi e fare le orge, UCCIDERE, magari inconsapevolmente, visto lo stato d’incoscienza, farla franca e ritornare in Patria con l’aureola di santa, grazie all’inefficienza di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti, al servizio di una magistratura politicizzata e faziosa che cura più l’audience dei propri processi che la sostanza degli stessi, con la connivenza di un servizio informativo asservito al potere, sia esso economico che politico, il tutto per ottenere il risultato che l’UNICO, comodo, COLPEVOLE fosse il “nero” Guede, elemento ad hoc , in quanto certamente non supportato né dal Sistema, né soprattutto dalle major americane, capaci, queste, di profondere ogni impegno, soprattutto economico, investendo ingenti somme di denaro, pur di sponsorizzare l’immagine dell’americana “acqua e sapone”, innocente ad ogni costo ( l’America non è mai colpevole di niente, si badi bene, caso Calipari docet …) a maggior ragione quando l’imputato, o l’imputata, come in questo caso, ha, come da “standard angelico “ , l’immagine bionda con gli occhi azzurri……… E la povera vittima, in tutto questo, che cosa risulta essere? Presto detto: “ UN INUTILE, FASTIDIOSO, DETTAGLIO…” Grazie, GIUSTIZIA ITALIANA, stavolta hai superato te stessa…

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