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Al cinema si bacia sempre meno

Allarme di un filosofo francese: al cinema si va subito al sodo e non va bene

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Al cinema si bacia sempre meno
Allarme: il bacio al cinema è in via di estinzione. In origine era l'abbraccio vigoroso di Rhett Butler (Clarke Gable) e Rossella O'Hara in Via col Vento, poi le labbra di Marcello Mastroianni che sfiorano appena quelle di Anita Ekberg ne La Dolce Vita. Adesso c'è l'ultimo James Bond, Daniel Craig: sesso veloce, perché la missione incombe, zero baci. In confronto Sean Connery era da guinness. Che succede? Secondo il filosofo francese  Alexandre Lacroix, il bacio è il vero barometro della coppia  e saltarlo per andare subito al sodo non è una buona idea. Lacroix lo scrive nel suo ultimo saggio "Contributo alla teoria del bacio"  e avverte del rischio "cattivo esempio" soprattutto nelle ultime pellicole cinematografiche. Profetico, allora, forse il titolo di Muccino L'Ultimo bacio? E lì comunque Accorsi si dava da fare con la bocca...Il problema, secondo il filosofo, è che i baci sono ormai considerati un po' antichi e fuori moda, roba da messaggini nei cioccolatini. Ormai nei film e nelle serie televisive si va subito in orizzontale: piuttosto che un sano abbraccio con incontro di labbra si opta direttamente per amplessi sado-maso, bondage e robe simili. Insomma, nei tempi moderni si va inesorabilmente verso una fast-(love) story: non c'è più tempo nemmeno per lavarsi i denti e quindi tanto vale evitare i primi step più teneri. Via le smancerie e le linguette, si va al centro della questione.
E invece no. Diciamolo. Per le donne baciare un must: fosse anche solo un flirt e non la storia della vita, non sia mai che resti orfana di smack. Sarà che noi in questo restiamo il sesso debole, la metà romantica, sognatrice e affezionata al primo bacio, alla sublimazione del gesto, al tabù? Forse. Ma è anche vero, come diceva un tale, che quando si ama si vuole mangiare il partner: non solo baciarlo, ma morderlo e non mollarlo più. Difficile dimenticarsi di un bel bacio che lascia senza fiato. Anche in tv o al cinema se ne vedranno pochi, dice il filosofo, ma quei pochi si ricordano. Ieri sera uno strepitoso Richard Gere in "Autumn in New York" baciava eccome! Peccato fosse solo un film.   

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    07 Novembre 2011 - 17:05

    era diventato uno schifo. se le attrici sono donne e non puttane fanno bene a ribellarsi . e poi togliamo tutto quel sesso inutile. un buon film lascia intendere non c'è bisogno di fare vedere un amplesso completo , che è sempre schifoso. non vado più al cinema , aspetto le cassette , i film italiani , del tipo natalizio , sono veramente pietosi. e poi i gusti sono gusti , l'italiano è uno che guarda dal buco della serratura , e vedendo certi film sa come va a finire ? ci pensi

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