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Evviva le Grasse!

Dall'incontro tra una fotografa magra e una pierre "pienotta" è nato il manifesto estetico per la bellezza over 48

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Evviva le Grasse!

Basta. Le magre ci hanno stufato. Quelle che non mangiano una fetta di pane, perché i carboidrati non vanno bene, bevono litri di caffé rigorosamente amaro perché lo zucchero guai: delitto. Non toccano dolci da quando erano nella culla, aborrono le patatine e i fritti in genere e si nutrono solo di foglioline d'insalata o germi di soia. Basta. Non se ne può più delle pseudo-anoressiche che si specchiano nei jeans strizzatissimi come pantacollant e gridano inorridite appena la bilancia segna un etto in più. Tisane a pranzo e cena, un cracker è già trasgressione. La pizza, un antico ricordo. Vi prego, mangiate qualcosa. Soprattutto adesso che si avvicina Natale: una fetta di panettone non può essere il male assoluto. Fortuna che, nonostante il grissino style imposto dalla società taglia 38, le ciccione piaccono sempre e si fanno forza da sé. Con idee come questa: "Grasse!", un nuovo manifesto estetico nato da un progetto fotografico o anche da un incontro del destino. Quello tra la magra fotografa di Pistoia, Nicole Nesti, e la burrosa Barbara Dardanelli, esperta di comunicazione. Le due ragazze si sono trovate e hanno deciso di creare un manifesto estetico dove, scrivono, le cose sono chiamate con il loro nome senza vergogna. Grassa non è altro che una definizione fisica, alla quale le due danno un'accezione totalmente neutra. Per questo il servizio fotografico è rivolto esclusivamente alle taglie over 48. E finora hanno aderito più di cento donne, di ogni età, anche se le adolescenti, forse, hanno più pudore e rifiutano di sentirsi chiamare "grasse", sperano ancora nella dieta miracolosa e non vivono con pienezza (e abbondanza) la loro condizione. Il progetto di Nicole e Barbara non vuole sostituirsi alle analisi mediche o agli esperti di alimentazione, né attaccare a gamba tesa la moda e dire che l'obesità va bene. Al contrario.
Però le due amiche creative vogliono fare capire alle donne che anche con i rotolini e la cellulite possono essere affascinanti: mai deprimersi o stare male per i chili di troppo. Inutile anche nascondere le curve con i ritocchi con photoshop: le modelle campionesse di "grassitudine" saranno fotografate nella loro naturalezza, nude o vestite, ma purché siano immagini eleganti e non volgari, spiega Barbara. Dalle pose nascerà una mostra che andrà in tutta Italia, per portare negli occhi delle italiane e degli italiani questo nuovo bellissimo manifesto estetico. Per partecipare, basta andare su Facebook e cliccare su "Grasse!".   

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Commenti all'articolo

  • diavoletto dolce

    03 Dicembre 2011 - 22:10

    ciao a tutti io sono una delle ragazze grasse che ha posato per il progetto grasse stiamo portando a vanti questo progetto per far capire a tutti che anche le persone in carne possono fare tutto ciò che fanno le magre e sicuramente vorremo dare una buona scossa agli stilisti cominciamo a creare qualcosa anche per persone dalla taglia60 alla 72 però facendola vedere a tutti e fare delle sfliate stupende come fate per le top model, possiamo essere top molde anche se in carne

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  • Lev la Paz

    03 Dicembre 2011 - 20:08

    Hola Penelope. Le donne carnose sono deliziose. Non c'è niente di più osceno di quelle spalluccie ossute, sotto quei colli da tacchino, che si vedono su tante modelle. Con quei bicipiti filiformi, che sembrano attaccati agli omeri con lo scotch, sotto quella pelle che sembra la pellicina dell'uovo; come si dice in Spagna. Però i carboidrati vanno controllati. Soprattutto lo zucchero. La dieta umana ideale è quella del cacciatore-raccoglitore, e non quella dell'agricoltore. La dieta "mediterranea" è solo poco più di uno slogan pubblicitario; i popoli mediterranei non mangiano tutti le stesse cose. Lo dico da italiano sacrilego: ma è molto meglio un bel pezzo di carne, di pesce o anche tre uova, che un piatto di pasta. Insomma, bisogna usare il grasso, come combustibile, invece degli zuccheri dei carboidrati. Comunque, donne, tenete un po' di carne su quelle ossa; ché agli uomini non piace cadere fra le braccia della morte prima del tempo. Auguri e ciccia, L.

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