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La strategia politica della diva Louise

La deputata conservatrice spara a zero sul sessismo nel Parlamento inglese: io, discriminata perché sono bella

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
La strategia politica della diva Louise
Louise Mensch non è Angela Merkel. Le due non si assomigliano neanche un po'. Infatti la Mensch, che ha 40 anni, un passato da scrittrice di libri in rosa e un presente da deputata conservatrice nel Parlamento inglese, ha lanciato il suo grido di dolore dalle colonne di GQ: <Non mi fanno fare carriera perché sono troppo bella>. Povera. La signora ha tre figli, un matrimonio fallito alle spalle e un nuovo consorte, manager super famoso di gruppi rock tra cui i Metallica e i Red Hot Chilli Pepper. La giovane moglie Louise Daphne Begshawe Mensch, londinese, è alla sua prima esperienza come deputata nel governo di David Cameron e dopo un periodo di silenzio, ha deciso di movimentare le acque rivelando alla stampa i propri tormenti. <Tutte le volte che compaiono le liste delle promozioni il mio nome non c'è e mi chiedo dove sto sbagliando>, ha dichiarato. <Le donne in politica non vengono prese in considerazione se sono carine>. <E' fastidioso non avere ancora raggiunto il grado di segretario parlamentare permanente. Il sistema politico è dominato dai maschi e discrimina le donne di bell'aspetto>. Certo, se guarda in casa propria, al suo "mito" Margaret Thatcher, che proprio figona non lo è mai stata, è difficile darle torto. E oltre confine c'è  cancelliera tedesca Merkel che, culona o no, è la politica ora più potente e da noi... Però pure l'avvenente deputata non dovrebbe stupirsi: di lei si hanno solo foto degne di un book da modella, in body di pizzo trasparenti e look da dark lady. Insomma, mai una volta che sia stata ritratta al naturale, un minimo stropicciata come ogni donna presa tra lavoro e famiglia. No, Louise è impeccabile: più che una parlamentare, una diva del cinema. Se poi ammette pure che tra una poltrona da ministro e un film a Hollywwod non ha dubbi: <Scelgo il cinema>, allora la critica dei bacchettoni inglesi è pronta e servita. Aggiungiamo il mai smentito ritocchino estetico e l'ammissione di avere provato droga in gioventù e ce n'è abbastanza per confezionare un dossierino al vetriolo perfetto per gli avversari della deputata di Cameron. In fondo, però, Louise consolarsi: magari non farà carriera come i colleghi maschi, ma almeno nel suo Paese non le hanno ancora detto che è entrata in Parlamento perché l'ha data a qualche potente di turno. In Italia avrebbero già tirato fuori quintali di intercettazioni a contenuto hard e nei talk -show si sarebbe filosofeggiato sulle sue abitudini sessuali. E se poi dovesse davvero fare carriera o diventare ministro, apriti cielo: Carfagna e Gelmini ne sanno qualcosa. Bella e scema è un assunto duro da estirpare, perfino nel 2012. Infatti Monti ha aggirato l'ostacolo. E ora tutti zitti. Louise si tenga qualche ruga e continui a lavorare, a meno che il suo lamento da bella snobbata non sia una strategia politica. Per fare carriera da sé. Appunto.


Ps.  La 51enne britannica Sarah Burge, donna da  record per il numero di interventi di chirurgia plastica (detta la Barbie umana), ha pensato bene di regalare per Natale alla sua piccola Poppy di 7 anni un buono per una liposuzione. Unica condizione: la bambina potrà usufruirne dai 16 anni. Adesso ha ancora le chiappe sode.  

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