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Nunzia verso le nozze

Pdl e Pd uniti non solo nella maggioranza del governo Monti, ma anche per questioni di cuore

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Nunzia verso le nozze

Strana seduta alla Camera dei deputati, ieri. Fibrillazione a mille. Risatine. E Maurizio Lupi, che presiedeva al posto di Gianfranco Fini, chiamando Nunzia De Girolamo per il voto, le ha fatto gli auguri, magari bypassando un po' il rigido protocollo dell'Aula. Auguri anche dall'emiciclo, dai colleghi del Pdl di cui la bella Nunzia fa parte, ma anche dal Pd. Motivo: sono in arrivo le prime nozze bipartisan dell'anno. Di sicuro le prime da quando i due maggiori partiti sono uniti nella stessa maggioranza del governo Monti. Si uniscono anche loro: la De Girolamo da Benevento, una delle pupille di Silvio Berlusconi (celebre il messaggino che l'allora premier inviò in Aula a lei e a Gabriella Giammanco), e il pugliese Francesco Boccia, uno dei democratici più in ascesa, esperto di questioni economiche. La notizia è che il matrimonio religioso sarà celebrato a settembre e lì sarà interessante vedere gli schieramenti politici opposti allo stesso tavolo, appassionamente. Ma intanto Nunzia e Francesco, che in comune con altri deputati under 40 hanno lanciato la battaglia sui vitalizi al grido di "aboliamoli tutti, non solo i nostri", hanno già detto sì civilmente. E per questo ieri erano così raggianti e sorridenti. A dire il vero, alla Camera c'è anche un'altra coppia, mai come ora unita nella vita ma divisa dalla politica: il pidiellino Pino Galati e la leghista Carolina Lussana. Chissà se il partito del Cavaliere, alla vigilia di un voto cruciale come quello sulla sorte di Nicola Cosentino, potrà contare sull'effetto "coppia". In fin dei conti, il Pdl è il partito dell'amore. E se per gli onorevoli non saranno due cuori e una capanna, almeno che siano due voti utili in più. Auguri!  

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